HomeEVIDENZAChe fine ha fatto il Decreto Molise? Gravina interroga i ministri

Che fine ha fatto il Decreto Molise? Gravina interroga i ministri

Istanza a Schillaci e Giorgetti per capire “se esiste davvero al di là dei proclami da campagna elettorale”


CAMPOBASSO. “Per ottenere chiarezza su un argomento che interessa tutti i molisani e che merita di ottenere risposte dirette come l’oramai leggendario Decreto Molise, grazie alla preziosa collaborazione della senatrice del MoVimento 5 Stelle Elisa Pirro, ho lavorato per far depositare una interrogazione parlamentare  indirizzata ai Ministri della Salute, Schillaci, e dell’economia e delle finanze, Giorgetti, chiedendo loro, per quanto di competenza, se intendano intervenire con iniziative anche di carattere normativo per salvaguardare la salute dei cittadini molisani e quali risorse intendano utilizzare stante l’assenza di specifici stanziamenti nella legge di bilancio per il 2024 per tutelare la sanità pubblica regionale molisana, considerato che è iniziata la consultazione pubblica del Programma operativo sanitario della regione Molise per il triennio 2023/2025 e non è dato leggervi alcun riferimento a somme ulteriori previste per la riduzione e/o azzeramento del debito sanitario. Inoltre, nei documenti contabili approvati dalla Giunta regionale, ad oggi, non esiste traccia alcuna di somme erogate in favore della regione volte alla riduzione strutturale del debito”.

Lo annuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina, che ripercorre tutte le tappe di questa vicenda, portandole all’attenzione del Governo “e ricordare – sotollinea – come in Molise, nel corso della campagna elettorale relativa alle elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento indette per il 25 settembre 2022, i candidati Costanzo Della Porta e Claudio Lotito per il Senato della Repubblica ed Elisabetta Lancellotta e Lorenzo Cesa per la Camera dei Deputati, hanno a più riprese citato, tra i primi obiettivi prefissati nel primo anno, qualora eletti, il cosiddetto Decreto Molise ovvero un provvedimento straordinario da adottare per superare il commissariamento della sanità regionale, abbattere il debito della regione Molise, puntare su una sanità pubblica di qualità nonché una non meglio precisata ‘nuova strada per sostituire la Biferninaì (l’arteria di collegamento più importante che collega l’area del basso Molise con l’interno e con il capoluogo di regione). Il tutto è documentato da articoli stampa e dichiarazioni pubbliche.

Ebbene, oggi, Della Porta, Lotito, Lancellotta e Cesa, siedono nelle rispettive Camere in quanto eletti. In particolare, il sen. Lotito è vicepresidente della commissione Bilancio e membro della commissione Finanze e Tesoro del Senato, quindi, in due commissioni nevralgiche per l’adozione di un provvedimento di chiara natura economico-finanziaria. 

Nel 2022 la stampa ha riportato numerosi interventi del senatore Lotito e di esponenti di Fratelli d’Italia che fanno riferimento al Decreto Molise e anche il ministro della salute Schillaci, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi del Molise, confermava la volontà di arrivare ad un Decreto Molise che interessi non soltanto il Dicastero della Salute ma anche il Ministero dell’economia e delle finanze. La stessa notizia veniva ripresa dai parlamentari Della Porta e Lancellotta che, complimentandosi con il ministro, puntavano l’accento sulla necessità di azzerare il debito sanitario molisano”.

E ancora. “Nel marzo 2023, a Isernia, a margine dell’evento per la presentazione del libro di Pier Ferdinando Casini – ricorda Gravina – Cesa rilascia la seguente dichiarazione ‘Il Decreto Molise, per la Sanità, lo stiamo affrontando formalmente, è scritto già’”.

Trascorsi ancora circa otto mesi,  Cesa, sempre dal Molise, rilascia una dichiarazione rassicurante ovvero che ‘Il Decreto Molise è pronto ed è al vaglio del Ministero dell’economia. Nel frattempo, si stanno adottando delle iniziative che possano portare soluzione ai problemi della sanità in Molise. Nel frattempo, stiamo estrapolando da quel decreto dei contenuti, attraverso dei provvedimenti specifici. Ci auguriamo di arrivare fino in fondo e approvarlo’.

Dopo ulteriori tre mesi, in occasione della presentazione della candidatura all’Europarlamento del parlamentare europeo Aldo Patriciello, a Venafro, alla presenza del Ministro Salvini, l’on. Cesa rilascia un’ulteriore dichiarazione sul Decreto Molise ammettendo che ‘È abbastanza complicato data l’entità della spesa che comporta. Stiamo lavorando al Decreto Molise, io personalmente ho pronto un provvedimento ma comporta davvero l’impegno di risorse davvero consistenti da parte dello Stato e che non è facile reperire’.

Per la prima volta dopo le elezioni politiche e la campagna elettorale, a distanza di quasi diciotto mesi, il centrodestra, ammette le difficoltà di adottare un provvedimento di tal tipo e a fronte delle critiche da me espresse,  Cesa controreplica affermando che il ‘decreto’ esiste ma il debito molisano, molto ingente, non potrà essere azzerato e ‘si procederà alla sua riduzione, in modo consistente. Annullare il debito è praticamente impossibile’. Nonostante proprio per quanto dichiarato in questi anni dai rappresentanti del centrodestra molisano in Regione e in Parlamento e che non ha avuto il conforto dei fatti, appare oramai chiaro a tutti i molisani come il Decreto Molise sia stato un feticcio elettorale che si è cercato poi di confondere con altri interventi e prestiti che il Governo ha concesso alla Regione Molise per permetterle di chiudere il bilancio regionale, è necessario – evidenzia infine il consigliere del M5S – che si evitino altre strumentalizzazioni su un tema troppo importante per il futuro della nostra regione e, soprattutto, che si dica ai molisani come davvero stanno le cose”.

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