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Modifica allo Statuto, il no di Pd e M5s al doppio sottosegretario: “Strapuntino per consiglieri senza ruolo”

Iniziato oggi il confronto sulla proposta di legge di iniziativa del presidente della Regione Francesco Roberti. Seduta aggiornata per consentire la presentazione degli emendamenti


CAMPOBASSO. Due sottosegretari alla presidenza della Giunta regionale del Molise. Questa la principale novità contenuta nella proposta di legge di modifica dello Statuto della Regione Molise di cui si è iniziato a discutere oggi in Consiglio regionale, dopo che la riunione era iniziata con l’approvazione all’unanimità di una mozione sottoscritta da tutti i consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza, primo firmatario Andrea Greco del M5s, per il sostegno della candidatura della città di Agnone a Capitale italiana della Cultura 2026.

In merito alla modifica dello statuto, durante la Conferenza dei capigruppo, il presidente del Consiglio Quintino Pallante ha deciso di aggiornare la seduta, fissando un termine condiviso per la presentazione degli emendamenti, a martedì prossimo.

Duro il giudizio dei consiglieri di opposizione. “Ma come si può portare in Aula una proposta dal forte valore costituente – il giudizio dell’esponente del Pd Micaela Fanelli – che non è né organica, né strutturata e né mostra una visione d’insieme sull’ammodernamento della Regione? Quello presentato non è un lavoro da Costituenti, bensì un lavoro da politici di serie B, utile solo a sistemare gli equilibri di maggioranza per blindare il quinquennio Roberti. Ma piegare, per giunta così sfacciatamente, la Costituzione della nostra regione ad accordicchi politici interni non è degno. Introdurre il ‘sottosottosegretario’ per far quadrare i conti nel centrodestra, accontentando anche l’ultimo consigliere senza ruolo, non mi sembra affatto un miglioramento dell’efficienza, anzi lo definirei un potenziale ulteriore peggioramento in quanto i costi incideranno sul bilancio regionale già martoriato”.

“Con quale coraggio si aumentano le tasse sulle spalle dei molisani per un altro strapuntino? È indecente, fermatevi. Al centrodestra dico: se volete apportare modifiche migliorative allo Statuto, adottate un metodo corretto, che preveda in primis una commissione costituente che possa ragionare su un disegno d’insieme. Per due volte, invece, Roberti si presenta in Aula con un’azione di forza, utile solo ai propri interessi. Decisamente indegno del ruolo che gli hanno attribuito i molisani. Intanto – ha concluso Fanelli – la discussione è stata rinviata a martedì prossimo per ulteriori approfondimenti, ma la sostanza – ahimè – non cambia”.

“Una modifica statutaria – ha evidenziato il consigliere del M5s Roberto Gravina – richiederebbe tempi di confronto ben diversi da quelli utilizzati per giungere a portare in aula una proposta di legge di iniziativa dello stesso Presidente della Giunta regionale che, a pochi mesi dal risultato elettorale, indica soltanto una fretta nel sistemare vicende interne alla maggioranza di centrodestra.Il nocciolo di questa riforma che si vuole proporre è quello dell’istituzione di un ulteriore posto da sottosegretario, il secondo dopo quello assegnato al consigliere Niro qualche mese fa. In buona sostanza, da parte di questa maggioranza di centrodestra, stiamo assistendo a una condotta interessata a delegare tutto il delegabile, vedi anche l’istituzione del ruolo del Direttore generale al quale andranno circa 210000 euro l’anno, come se il lavoro della Giunta dovesse essere così alleggerito all’infinito, un modo di intendere la macchina amministrativa molto in voga nel centrodestra”.

“Al netto di tutto ciò che pensiamo di questa modifica allo statuto regionale che riteniamo, è bene ribadirlo, politicamente deleteria per la nostra regione e che servirà solo a dare all’antipolitica ulteriori motivi per rafforzarsi, nell’apposita commissione, come rappresentanti dell’opposizione, abbiamo provato a dare il nostro contributo per evitare che un testo pieno di inutili ridondanze, giungesse all’attenzione del Consiglio regionale con queste modalità e con questa insolita fretta. A nostro avviso – ha aggiunto Gravina – la cosa più preoccupante che porta con sé questa modifica, è tutta nello scontro che si verrà a creare rispetto all’indirizzo dato proprio dal Governo nazionale di centrodestra circa il contenimento dei costi a cui la nostra Regione è tenuta da precisi accordi fissati”.

“La possibilità di beneficiare di quei 20 milioni l’anno che il Governo ha concesso alla Regione Molise, con questa modifica, viene messa in serio pericolo ed espone l’ente a un rischio certo, perché quelle somme non ci verranno erogate se saltano le condizioni stabilite dal Governo e, benché il centrodestra in regione sostiene il contrario, la verità è che anche con una sola unità di personale in più si verrebbe ad avere un aumento dei costi, cosa che andrebbe contro la direzione richiesta dal Governo. La domanda principale che dovrebbe porsi chi oggi è chiamato a governare – ha concluso Gravina – è se il Molise e i molisani hanno davvero la necessità di questo genere di riforme”.

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