Tasse al 6% per i prossimi dieci anni: così San Marino si trasforma in paradiso fiscale

Si punta ad attrarre i pensionati d’Europa, orfani del modello portoghese. Due i requisiti da avere


SAN MARINO. Attrarre i pensionati attraverso uno schema di tassazione agevolata è l’idea lanciata da San Marino: in sintesi, tasse al 6% per i prossimi 10 anni per quei cittadini dell’Unione Europea e della Svizzera che sposteranno la residenza nel piccolo stato con soltanto 35mila abitanti.

Una novità, quella della residenza atipica, che sarà ad appannaggio di coloro che hanno un reddito superiore a 50mila euro o, in alternativa, un patrimonio personale superiore a 300mila euro. In questo secondo caso, almeno, un terzo del patrimonio deve essere trasferito in una banca della Repubblica e investito in titoli di Stato sanmarinesi o in altri strumenti finanziari.

L’imposta dovuta è fissata al 6% tra i 50 e i 100mila euro. Superata questa soglia, la tassazione scende addirittura al 3%. Ma c’è un’altra clausola che permette di avere agevolazioni fiscali più forti del 6%: la tassazione al 3% è concessa anche agli ex dirigenti e funzionari degli organismi internazionali.

Fino a poco tempo fa c’era il Portogallo tra i Paesi considerati paradiso fiscale ma nel corso del 2024 il Paese cesserà il regime fiscale speciale per residenti stranieri ‘non abituali’, cioè tutte quelle agevolazioni fiscali garantite agli stranieri, pensionati o professionisti in ambiti ritenuti di particolare importanza, che lo sceglievano come residenza. Ora i ricchi pensionati d’Europa prenderanno in considerazione altri paesi e non è da escludere che i ricchi italiani possano scegliere San Marino

“Non c’è un numero predefinito – ha spiegato al Corriere il Segretario di Stato per le finanze e il bilancio Marco Gatti – in questi giorni si sente dire di cinquecento pensionati all’anno, ma c’è sicuramente la volontà anche politica di essere attrattivi per i pensionati stranieri, ovviamente a certe condizioni. Diciamo che l’obiettivo è quello di attrarre pensionati, si passi il termine, ‘di qualità’. Il discorso è sempre quello di puntare sulla qualità perché l’esperienza di queste persone può essere un valore aggiunto per San Marino”.