Il decreto della riforma è approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso lunedì 11 marzo


ROMA. Tra le novità proposte dal decreto di legge sul riordino del gioco online c’è soprattutto quella dell’istituzione della Consulta permanente dei giochi pubblici ammessi in Italia. Scopriamo di cosa si tratta.

Il riordino del settore gambling, almeno per quanto riguarda la componente online, è diventato realtà. Il decreto della riforma è approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso lunedì 11 marzo e contiene i diversi ritocchi che le commissioni parlamentari di Camera e Senato hanno apportato allo schema di legge.

Tante le novità in arrivo, dal nuovo importo di 7 milioni per le concessioni online all’obbligo di presentare un documento di identità valido al momento della registrazione. Come emerge dal testo ufficiale della Relazione Illustrativa, , però, la grande novità è soprattutto quella dell’istituzione di un nuovo organismo che punta a migliorare il settore del gioco pubblico e legale italiano. Stiamo parlando della Consulta permanente dei giochi pubblici ammessi in Italia, la cui creazione è stata confermata anche dalle diverse commissioni parlamentari. Si tratta di un organo che avrà come obiettivo quello di monitorare l’andamento delle attività di gioco, con particolare riguardo a quelle non autorizzate e illegali, per valutare il loro impatto sull’economia e soprattutto sulla salute dei giocatori. Compito della Consulta sarà anche quello di proporre al Governo misure ed interventi che siano in grado di contrastare lo sviluppo del gioco d’azzardo patologico.

Un organo importante per dare valore alla filiera legale e controllata, che attraverso il controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato e per mezzo delle certificazioni ricevute riesce ad offrire un servizio all’avanguardia, sicuro e responsabile a tutti i giocatori. Tra le caratteristiche chiave dei casinò online AAMS ci sono infatti strumenti che permettono agli utenti di mettere in pausa il proprio conto e di monitorare la propria spesa, permettendo così di tenere sotto controllo le abitudini di gioco personali e, in caso, decidere di sospendere l’attività. Altra caratteristica di questa filiera è la possibilità di accedere a piattaforme di gioco sicure anche dal punto di vista dei dati e delle transazioni economiche, che vengono schermate e protette attraverso sistemi di crittografia di ultima generazione. Infine, non è da sottovalutare l’altra grande caratteristica dei casinò certificati italiani ovvero un ampio portfolio di giochi, appartenenti a generi diversi e con una spiccata vocazione tecnologica e digitale.

Su questo e tanto altro, insomma, è chiamata a vigilare la Consulta, che sarà composta da rappresentanti del Governo, delle Regioni, degli Enti locali, dei concessionari e delle associazioni nazionali di categoria e dei consumatori, offrendo una pluralità di prospettive che non può che far bene allo sviluppo di questo settore. Perché è proprio dalla sinergia che nascono i progetti migliori, progetti che hanno come obiettivo la tutela del giocatore e la crescita, sicura e responsabile, del gioco pubblico.