La Molisana Magnolia under 19 travolge la Reyer Venezia (72-46) nella prima giornata delle finali nazionali

Blanca Quiñonez e Marta Moscarella mettono a referto 45 punti in due, con la difesa dei fiorellini d’acciaio che concede solo cinque punti alle lagunari nel terzo quarto. Oggi pomeriggio scontro con Basket Roma


BATTIPAGLIA. Parte nel migliore dei modi l’avventura alle finali nazionali di Battipaglia per l’assegnazione dello scudetto under 19 femminile in casa La Molisana Magnolia Campobasso.

Nell’opening game della kermesse, nel novero del primo confronto del raggruppamento A, i fiorellini d’acciaio non lasciano scampo alla Reyer Venezia, grazie ad un terzo quarto difensivamente irreprensibile, solo cinque punti concessi, cui fa seguito un ultimo periodo in cui le rossoblù mettono a segno un trentello attorno al proprio tandem sudamericano, Blanca Quiñonez e Marta Moscarella, capaci di mettere a referto 45, venticinque il talento dell’Ecuador, venti, invece, la colombiana, dei 72 punti totali messi a segno dalle molisane.

Un po’ di tensione attanaglia le giovani magnolie in avvio con Venezia che ha, dalla sua, l’inerzia dell’avvio, arrivando a prendere cinque lunghezze di margine. Le rossoblù, però, non si disuniscono e, anzi, si riportano sotto ed operano il sorpasso sul finale di periodo.

La gara continua ad essere equilibrata nel secondo quarto con sorpassi e controsorpassi ed un punto di vantaggio da gestire per le lagunari all’intervallo lungo (29-28).

Il rientro dagli spogliatoi delle campobassane è, però, devastante per le venete: un break di 10-0 manda in confusione le lagunari che provano a rifugiarsi nella zona e nella pressione a tutto campo, ma consentono alle giovani magnolie di dar vita a transizioni e canestri facili con un vantaggio di otto punti a favore delle molisane al 30’ (34-42).

Il quarto periodo è un capolavoro offensivo dei fiorellini d’acciaio, che con un altro break di 9-0 chiudono definitivamente i conti con spazio ad un po’ tutte le rotazioni su entrambi i fronti in quello che è un particolarmente prolungato garbage time, prologo al +26 finale segnato nel 72-46 registrato a referto chiuso.

“È stato un match impegnativo e dispendioso, considerando anche l’estrema fisicità di una formazione come Venezia – le parole del coach delle giovani magnolie Gabriele Diotallevi – Abbiamo dato vita ad una prova di grande energia e notevole intensità difensiva, che ci ha permesso alla fine di coinvolgere anche un po’ tutte. Siamo contenti, ma chiamati a guardare necessariamente avanti”.

In un martedì santo spartiacque, ora, le magnolie andranno ad affrontare la seconda gara del programma: quella, cioè, contro le campionesse in carica del Basket Roma, impostesi 59-41 all’esordio contro una coriacea Geas Sesto San Giovanni, per quello che sarà un match valevole per la seconda giornata della poule ‘A’ aperta alle ore 14.30 da quella che sarà una sfida quasi dal sapore di spareggio come il confronto tra reyerine e geassine, i due quintetti usciti sconfitti dal match di apertura della competizione dedicata alle migliori realtà juniores tricolori.

“Sarà una gara dall’ancora più alto coefficiente di difficoltà a livello fisico, considerando anche il loro atletismo. Non sarà semplice, ma proveremo a mettere dei granellini di sabbia nei loro ingranaggi, ma, aggiungo, occorrerà prestare attenzione anche a Sesto San Giovanni, formazione che, contro le capitoline, ha dimostrato di esserci pienamente”.

Le capitoline, già prive di Cedolini, dovranno con certezza fare a meno anche di Benini infortunatasi nel match di apertura ma la presenza, nelle rotazioni, di elementi come Lucantoni, Fantini ed Aghilarre dovrà necessariamente tenere alta, anzi altissima, l’attenzione sul versante rossoblù.