‘Light it up blue’: numerose in Molise le iniziative per la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo

Istituita dall’Onu richiama l’attenzione sui diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico


CAMPOBASSO. Il 2 aprile ricorre la Giornata Mondiale della Consapevolezza ( WAAD, World Autism Awareness Day) istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’Onu, con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sulla tematica dell’autismo. Per l’occasione sono previsti eventi in tutto il mondo, ed anche a Campobasso non mancheranno iniziative.

Quest’anno, infatti, anche i servizi di Neuropsichiatria Infantile ed il Centro di Salute Mentale si tingeranno di blu. Light it up blue è il progetto partito dall’organizzazione Autism Speaks e consiste proprio nell’illuminare di blu i principali monumenti nelle città più famose.
Si ricordano l’Empire State Building a New York, il Cristo Redentore a Rio de Janeiro, la grande piramide di Giza in Egitto e l’Arco di Costantino a Roma.

Il blu può essere visto non come un singolo colore, ma come una policromia. Infatti l’autismo è una condizione che si presenta con molteplici manifestazioni e necessità di diversi livelli di assistenza, ma investe uniformemente tutti quelli che la vivono.

La ricorrenza richiama l’attenzione di tutti sui diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico (ASD), un insieme eterogeneo di disturbi del neurosviluppo caratterizzati da una compromissione qualitativa nelle aree dell’interazione sociale, della comunicazione e modelli di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati.

I sintomi e la loro severità possono manifestarsi in modo differente da persona a persona, conseguentemente i bisogni specifici e la necessità di sostegno sono variabili e possono mutare nel tempo. Per questo è fondamentale progettare interventi individualizzati e calibrati sui bisogni specifici dei singoli. La prevalenza del disturbo è stimata attualmente di circa uno su 54 negli Stati Uniti, uno su 160 in Danimarca e in Svezia, uno su 86 in Gran Bretagna.

In età adulta i pochi studi effettuati a livello internazionale segnalano una prevalenza di uno su 100. Concordemente al dato internazionale, in Italia si stima che un bambino su 77 presenti un disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza maggiore nei maschi, che sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alla popolazione femminile.

L’evento del 2 aprile è, dunque, un’opportunità per sensibilizzare sull’importanza di garantire alle persone autistiche una vita piena e soddisfacente, per promuovere l’inclusione e la comprensione.

La giornata mondiale dell’autismo focalizza l’attenzione sulla ricerca e la diagnosi contrastando la discriminazione e l’isolamento di cui sono ancora oggi vittime le persone autistiche e le loro famiglie.

L’Italia è uno tra i Paesi in Europa che dedica meno risorse alla protezione sociale delle persone con disabilità (la fonte è la ricerca del Censis).

Questa carenza di preparazione coinvolge scuole e terzo settore, spesso incapaci di prendersi carico delle particolari necessità delle persone autistiche. Ciò si traduce in una mancanza di pari opportunità educative e di sviluppi lavorativi.
 Dedicare uno spazio blu significa promuovere la riflessione e la comprensione di tale condizione, anche per favorire il supporto alle famiglie che affrontano quotidianamente questa sfida. La consapevolezza è il primo passo per il cambiamento.

Dalle scuole ai luoghi di lavoro, dai servizi sanitari ai luoghi pubblici, è fondamentale garantire che gli individui con autismo possano partecipare senza essere oggetto di discriminazione o pregiudizi.