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Accordo di Sviluppo e Coesione, il Pd attacca: “Campobasso dimenticata, ennesima occasione persa”

“In giunta regionale non c’è alcun interesse verso il capoluogo di regione. Ancora una volta si è pensato a Termoli e alla zona di Isernia e Venafro”


CAMPOBASSO.  “Si è persa l’occasione, ancora una volta, per una programmazione di tipo strategico e infrastrutturale”.

Queste le parole della capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, Alessandra Salvatore, che insieme all’esponente dem a Palazzo D’Aimmo Micaela Fanelli questa mattina ha incontrato la stampa presso la Biblioteca del consiglio regionale per parlare dell’Accordo di Sviluppo e Coesione.

“Anche alla luce della seconda delibera di giunta, che ha effettuato delle rimodulazioni poi inserite nell’Accordo di Sviluppo e Coesione che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è venuta a firmare qualche giorno fa, mancano completamente Campobasso e l’area del Fortore” ha evidenziato Salvatore.

“Era l’occasione per immaginare la doppia corsia della Bifernina, per collegare finalmente l’Adriatico al Tirreno. Non si è voluto cogliere l’occasione. Speriamo che con la programmazione dei fondi infrastrutturali si decida di far uscire Campobasso e le aree interne dall’isolamento”.

“Si naviga a vista – ha proseguito la capogruppo PD – e l’accordo di Sviluppo e Coesione, vedendo la ripartizione delle risorse, conferma di non avere una visione e una strategia che mirino a far uscire Campobasso da un isolamento non tollerabile, sia sul piano dello sviluppo turistico, ma soprattutto economico”.

“È assordante il silenzio dei consiglieri comunali di centro destra di Campobasso. Ancora una volta si è pensato a Termoli e alla zona di Isernia e Venafro. In giunta regionale, forse perché non c’è alcun interesse verso il capoluogo di regione, questa zona viene completamente dimenticata” ha chiosato Alessandra Salvatore.

“Sul versante trasporti e mobilità – ha proseguito Micaela Fanelli – vi è stato un incremento significativo, dal 24,07% nel periodo 2014-2020 al 50,09% del 2021-2027 della quota del Fondo di Sviluppo e Coesione destinata alla macro area, nella quale afferiscono i trasporti (155 milioni) e mobilità senza alcun progetto di mobilità sostenibile in senso stretto, ma solo rifacimento strade (13.5 milioni a Isernia, 11 a Campobasso, 40 milioni per la s.s. 376 all’innesto Piana di Larino e 9.45 milioni per la viabilità circumlacuale e piste ciclabili Termoli-Campomarino), mentre la restante quota non definisce progetti e destinazione specifica. Sulla riqualificazione urbana sono allocati 58.5 milioni senza progetti integrati di riqualificazione e valorizzazione urbana vera e propria”.

“L’aumento per la mobilità e analogo a quello che succede nella programmazione di ogni regione. Il motivo è l’azzeramento del fondo nazionale e quindi l’aver messo sulle spalle delle regioni questa voce, sostanzialmente riducendo di molto l’importo del programma. Il fondo per le infrastrutture tarava circa 4 miliardi e il Molise, con la propria quota di accesso, avrebbe soddisfatto una parte degli interventi che quindi non avrebbero gravato qui. Quindi è come se il programma regionale fosse quasi dimezzato, comparandolo con il passato”.

“Per le altre macro aree, diminuiscono i fondi destinati alla transizione ecologica ed energetica, a ricerca e digitalizzazione, cultura, sociale, formazione e innovazione” ha concluso Micaela Fanelli.

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