L’iniziativa nasce da un’idea di Rosario Sabelli, referente del Centro di Riabilitazione per l’Autismo, in collaborazione con tutti i gruppi organizzati di tifosi


CAMPOBASSO. Domenica 7 aprile alle ore 15 (con apertura cancelli alle ore 14,00) presso l’Avicor Stadium Selvapiana di Campobasso in occasione dell’incontro di calcio tra la società calcistica del capoluogo Campobasso FC e il Riccione, ci sarà un momento di sensibilizzazione sull’autismo.

L’iniziativa nasce da un’idea di Rosario Sabelli, referente del Centro di Riabilitazione per l’Autismo ‘La Casa di Michele’, campobassano ‘doc’, in collaborazione con tutti i gruppi organizzati della curva nord ‘Michele Scorrano’.

Durante l’incontro saranno distribuite in curva più di 3000 spille di colore blu, il colore dell’Autismo scelto per rappresentare una sindrome dove la percezione sensoriale è diversa, in una mente ‘ribelle’. Durante l’intervallo della partita lo speaker ufficiale leggerà un breve messaggio che vuole evidenziare questo momento di sensibilizzazione e di riflessione su un tema sempre più attuale e di rilevanza sociale, ma anche sottolineare lo spirito solidaristico che movimenta l’intera iniziativa

L’invito a partecipare è stato accolto con entusiasmo dalle seguenti Associazioni di settore: “LE ALI APS-ETS” Associazione Autismo Molise; Associazione Genitori Autismo Molise APS; A.N.F.F.A.S. di Campobasso APS (Associazione Locale Di Famiglie E Persone
Con Disabilità Intellettive E Disturbi del Neurosviluppo); ANGSA MOLISE (Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo); La società FOOTBALL CLUB CAMPOBASSO, per il tramite dei gruppi organizzati della tifoseria, ha comunicato che ospiterà gratuitamente i bambini e i ragazzi delle famiglie con Autismo

Gli ambienti sportivi inclusivi abbracciano la diversità, eliminano le barriere alla partecipazione e promuovono un senso di appartenenza tra atleti e tifosi. Lo sport ha il potere di riunire persone di diversa estrazione, cultura e credo. Quando le persone praticano sport, imparano ad apprezzare e rispettare le reciproche differenze e a celebrare i loro interessi e passioni comuni. L’iniziativa, che si innesta nella consueta settimana dedicata agli eventi a favore della sensibilizzazione dell’Autismo, vuole raggiungere i cuori di ognuno di noi per rafforzare quel valore che nasce nei cuori di ogni uomo e che rappresenta il fine ultimo della nostra esistenza, quello di vivere in una comunità intesa come reciprocità di donazione, ovvero di una relazione di ‘dare-darsi’, dove la propria identità non si perde, ma fa spazio all’altro nel donare.

La comunità è il luogo dove da individuo si diventa ‘persona’, il luogo dove l’io si realizza nella propria totalità.