Accade a Prata Sannita, dove la celebrazione del lunedì di Pasquetta si è trasformata da momento di raccoglimento e preghiera a pomo della discordia per un intero paese


PRATA SANNITA. La processione del lunedì in Albis a Prata Sannita si è trasformata, da momento di raccoglimento e preghiera, a centro di una disputa in paese. Accade che a un certo punto del percorso il prete, don Arnaldo Ricciuto, abbandona la processione a metà. L’idea era di accorciare il percorso scegliendo un tragitto più breve. Ma la cosa non è piaciuta ai fedeli, che hanno deciso invece di seguire l’immagine sacra della statua di Maria.

Lo riporta Il Mattino: la processione, che aveva iniziato il suo percorso da Prata inferiore, arriva presso la storica cappella di San Sebastiano. Un luogo di culto ormai secolare, che accoglie da sempre viandanti e pellegrini. Qui, il corteo si è diviso in due. Da una parte, il parroco e un piccolo gruppo di fedeli, intenzionati a ‘tagliare’ il percorso scegliendo una via più breve. Dall’altra, la gran parte dei cittadini in processione, che hanno scelto di seguire il percorso tradizionale, portando con sé la statua di Santa Maria di Prata.

Don Arnaldo aveva già modificato il tragitto ‘classico’ a febbraio, in occasione della processione di San Biagio, che si festeggia il 3. In quell’occasione, però, il popolo di Dio lo aveva seguito. Così non è andata questa volta. E all’arrivo in chiesa della statua, il prete non c’era.

Don Arnaldo, noto per il suo impegno nel mondo dello scoutismo cattolico, ha deciso di non commentare l’accaduto. Ha però condiviso una frase sulla sua pagina social che lascia intuire l’amarezza per l’accaduto: “La vita è troppo strana: ci vuole la tristezza per sapere cosa sia la felicità; il rumore per apprezzare il silenzio e l’assenza per valutare la presenza”.

(foto da Paesenews)