“Sono rimasto favorevolmente sorpreso per l’accoglienza e il clima familiare. La musica può certamente ravvivare e dare qualità alla coesione sociale e alla vitalità del territorio”, ha detto a commento


CAMPOBASSO. Il neo questore di Campobasso Cristiano Tatarelli si è recato in vista, questa mattina, al Conservatorio Statale di Musica ‘Lorenzo Perosi’ di Campobasso. Ad accoglierlo il direttore Vittorio Magrini e la neo presidente Rita D’Addona.

Al suo ingresso, nell’edificio storico di via Principe di Piemonte, il questore è stato ricevuto  anche dal personale amministrativo, dagli operatori e da alcuni allievi con una breve esecuzione violinistica dell’allievo Antonio Iampietro sulle note di Bach.

Nell’edificio, l’autorità di pubblica sicurezza ha sostato per alcuni minuti nell’ufficio di Presidenza per un dialogo cordiale con Magrini e D’Addona, nel corso del quale sono state illustrate le caratteristiche degli Afam, l’offerta formativa e di lavoro, l’attività concertistica, i progetti in corso e quelli futuri nonché la volontà di voler istituire il dipartimento di Musica Sacra.

Tra le altre iniziative strutturali, oltre ai lavori di ristrutturazione dell’edificio – che ha comportato il distaccamento di una parte delle aule in altra sede decentrata e provvisoria – e ai lavori di completamento dell’auditorium di Città nella Città a Campobasso, è stata proposta l’idea già presentata dalla Presidente D’Addona nel corso della conferenza di insediamento di voler attivare una succursale nel basso Molise a Termoli e successivamente a Isernia.

Tra le altre iniziative artistiche è stata presentata la nascente Orchestra giovanile perosiana che sarà presentata domenica 21 aprile con un concerto al Teatro Savoia di Campobasso e un progetto di più ampio respiro nell’ottica di Expo 2025 a Osaka in collaborazione con l’Università del Molise. Il questore Tatarelli ha manifestato la volontà di voler collaborare per iniziative concertistiche e trasversali su tematiche afferenti all’ordine pubblico e  alla sicurezza con il coinvolgimento del linguaggio musicale per rafforzare i messaggi e favorire i valori della cittadinanza e della coesione sociale.

A seguire, il questore ha visitato l’area amministrativa e conosciuto il personale addetto, la storica biblioteca del conservatorio – fiore all’occhiello della realtà bibliotecaria musicale del Molise – e ha fatto sosta in una delle aule didattiche. In particolare, nell’aula di musica tradizionale e popolare ha assistito all’esecuzione musicale della zampogna e tamburi a cornice da parte di docenti e allievi.

Terminata la visita nei due piani dell’edificio, la mattinata si è conclusa con la consegna di doni e con un momento conviviale alla presenza dei vertici della struttura e il personale amministrativo del conservatorio in un clima di ospitalità e di dialogo.

Salutando i presenti, il Questore di Campobasso  si è così espresso: “Grazie per questo momento di incontro. Sono rimasto favorevolmente sorpreso per l’accoglienza e il clima familiare che si è respirato questa mattina. La nostra amministrazione vi sarà certamente accanto per qualsiasi necessità di ordine pubblico nei rapporti interistituzionali al servizio dei giovani e dei cittadini del capoluogo e della provincia. Lo spopolamento è una realtà, ma tutti insieme possiamo contribuire in favore di una buona politica che  ravvivi il territorio attraverso la cultura e l’arte”.