Per la società che gestisce le risorse idriche si tratta di una “decisione unilaterale di Molise Acque” e convoca un Consiglio d’amministrazione urgente. Il Consigliere regionale chiede di conoscere i motivi del disservizio


CAMPOBASSO. Campobasso senz’acqua da sabato 11 maggio, senza comunicazioni preventive, con gravi disagi per la popolazione. Ed ecco che con una nota la Grim prende le distanze da quanto accaduto, scaricandone le responsabilità su Molise Acque e annunciando azioni consequenziali. “L’Azienda Speciale Regionale Molise Acque – recita una nota stampa – ha deciso unilateralmente di ridurre l’apporto d’acqua al serbatoio Cese Basso, senza comunicazioni preventive alla GRIM Scarl e alla cittadinanza di Campobasso. Questa scelta non ha rispettato le procedure necessarie per garantire il rifornimento idrico e ha causato disagi alla popolazione. La GRIM, non informata della decisione di Molise Acque, non è stata in grado di intervenire per mitigare l’impatto negativo sulla città, poiché il serbatoio è gestito esclusivamente dall’Azienda Speciale. La decisione di chiudere la rete idrica – si legge – è stata critica per i tempi e non ha portato alcun risparmio energetico. Inoltre, la mancanza di comunicazione preventiva e l’assenza di valutazioni tecniche adeguate hanno aumentato il rischio di rotture nella rete idrica e potenzialmente compromesso la potabilità dell’acqua”. La GRIM convoca così urgentemente il Consiglio di Amministrazione per adottare misure contro queste azioni unilaterali e per contrastare una campagna stampa diffamatoria avviata da Molise Acque. La GRIM si impegna a garantire il rispetto delle procedure e a evitare che simili situazioni si ripetano in futuro, assicurando la tranquillità della cittadinanza di Campobasso.

Sulla stessa scia l’intervento del consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Roberto Gravina, il quale ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente al Presidente della giunta regionale per chiedere spiegazioni riguardo all’interruzione improvvisa del flusso idrico a Campobasso da parte di Molise Acque. Gravina – attraverso un comunicato – ha espresso preoccupazione per il mancato preavviso fornito alla città e agli esercenti, specialmente quelli del settore della ristorazione, e ha sottolineato l’importanza di una comunicazione preventiva per evitare allarmi nella popolazione, soprattutto tra i cittadini più fragili. Inoltre, Gravina intende richiedere al Presidente della giunta regionale informazioni sulla situazione debitoria di Molise Acque e sulla gestione complessiva dell’azienda. Ritiene che il debito di Molise Acque non sia solo con la Grim, ma anche con altre entità, e che sia necessario capire come l’azienda intenda affrontare questa situazione. Il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle ha evidenziato la gravità dell’accaduto a Campobasso e ha annunciato l’intenzione di intraprendere ulteriori iniziative, tra cui la richiesta di un’audizione del management di Molise Acque in commissione regionale per chiarire le responsabilità e le intenzioni dell’azienda. Considera l’azione di Molise Acque, priva di preavviso e inopportuna, dannosa per la cittadinanza di Campobasso e degli altri comuni interessati.