Il computer personale connesso a internet ha radicalmente ridisegnato l’accesso alle piazze d’affari


MEDIA E TECNOLOGIA. Prima dell’avvento del personal computer gli ordini di investimento in Borsa dovevano essere collocati attraverso una telefonata al proprio broker o recandosi in banca dal gestore patrimoniale. Non vi erano materialmente altre possibilità d’accesso ai mercati finanziari.

Il computer personale connesso a internet, e la conseguente diffusione di software specializzati nel trading di asset finanziari, ha radicalmente ridisegnato l’accesso alle piazze d’affari.

Una crescente platea di investitori al dettaglio si è avvicinata alla finanza, chiedendo ai produttori di software più strumenti di analisi e di supporto al trading online. I software sono così cresciuti di pari passo con le esigenze degli investitori e con la disponibilità di nuove tecnologie, che li hanno resi sempre più potenti e rapidi nell’esecuzione degli ordini.

Dal trading “desktop” al trading mobile

Mentre le software house specializzate in programmi finanziari perfezionavano i loro software per computer, le persone sperimentavano una comunicazione in mobilità che permetteva di chiamare e ricevere chiamate da ovunque.

Era il tempo dei cellulari, in seguito soppiantati dagli smartphone quando le tecnologie delle telecomunicazioni hanno permesso la connessione a internet dei dispositivi mobili.

A questo punto il trading degli asset finanziari ha seguito gli investitori sugli smartphone, dove sono arrivate le app per il trading. Nonostante le ridotte dimensioni dei display, l’esperienza di investimento non ne ha risentito permettendo invece all’investitore di monitorare le proprie strategie di trading in qualsiasi luogo.

Oggi software di trading finanziario quali MetaTrader 5 rappresentano l’ultima stazione toccata da questa evoluzione che prosegue adesso sul piano della rapidità delle operazioni di trading.

Sfruttando le risorse hardware e software del cloud computing, infatti, l’esecuzione delle operazioni di trading ha raggiunto gli 0,004 secondi che equivalgono a quattro millesimi di secondo. La rapidità d’esecuzione non è un fattore secondario per il trader, poiché è la velocità che rende possibile l’acquisto o la vendita di un asset finanziario al prezzo richiesto.

Così attualmente oltre il 93,6% degli ordini viene eseguito esattamente al prezzo richiesto dall’investitore, ma c’è di più.

La potenza del cloud e delle informazioni in real time

La potenza del cloud l’abbiamo accennata. Gran parte dei processi svolti dal software di investimento sono operati nella “nuvola”, dove i supercomputer gestiscono alla massima potenza ogni tipo di operazione finanziaria.

La potenza di calcolo dei supercomputer ha infatti la capacità di gestire centomila e oltre operazioni di trading al secondo, garantendo a qualsiasi trader giornaliero di eseguire agevolmente le numerose transazioni orarie che sono parte della propria strategia.

Inoltre, i software di trading si sono trasformati in vere e proprie piattaforme d’informazione finanziaria. Senza la necessità di dover lasciare il programma informatico, il trader riceve notifiche o può leggere dall’apposita area tutte le notizie più rilevanti legate ai titoli azionari che ha in portafoglio o di quelli che preventiva di aggiungere alla sua strategia.

Guardando indietro alla strada percorsa dai software di trading, si vede bene quanto siano stati utili a far crescere la consapevolezza finanziaria nelle persone. La strada ora prosegue e all’orizzonte già si intravvedono interessanti sviluppi dall’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle piattaforme di investimento.