La replica del governatore alla consigliera del Partito Democratico


CAMPOBASSO. Zes e risorse dei fondi europei non impegnate: non si è fatta attendere la replica del presidente della Regione Francesco Roberti alla consigliera del Partito Democratico Micaela Fanelli, accusandola di “farsi viva con uscite fuori luogo e senza riportare, in maniera corretta, la realtà dei fatti. Le sue dichiarazioni, in questa campagna elettorale, altro non fanno che sprofondare ancor di più il Partito Democratico in Molise.

Prendiamo atto come la consigliera Micaela Fanelli, solo oggi, scopra che la multinazionale ACC, al fine di ottenere contributi europei e statali, abbia rinunciato a definire area ZES il luogo dove interverrà col suo ingente investimento, poiché le due misure mal si conciliano.

La consigliera Micaela Fanelli, inoltre, dovrebbe avere l’onestà intellettuale di riconoscere chi, nel 2015, alla guida della Regione Molise, ben si guardò dall’eliminare residui attivi non esigibili pari a 130.180.940 euro e a non riconoscere debiti fuori bilancio, che non gli avrebbero consentito di ottenere la parifica del rendiconto consuntivo.

Oggi, invece, la consigliera Fanelli si erge a recitare il ruolo della maestrina che tutto millanta di conoscere, attaccando il Governo nazionale di centrodestra, che, a differenza di quanto lei faccia credere, ha allargato l’area di azione delle Zone Economiche Speciali.

Ricordo una visita del Ministro PD, Giuseppe Provenzano, a Termoli, quando, poco prima che scoppiasse la pandemia, in pompa magna, accompagnato da tutto il PD regionale, in una nota azienda locale del bassomolise, ribadì invece che priorità della ZES erano le aree interne”

Roberti ricorda invece le parole del presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, al Teatro Savoia di Campobasso lo scorso 25 marzo: “La Zes unica che coinvolge tutte le regioni del Mezzogiorno è un grande risultato che abbiamo ottenuto per questo territorio. L’obiettivo della ZES Unica è quello di permettere al Mezzogiorno di competere ad armi pari. Nessuno era riuscito in passato – rivendicando il lavoro svolto in Europa con la Zona Economica Speciale – ad ottenere una ZES così ampia per il sud. Aiutare chi decide di investire nel Mezzogiorno consente di colmare i divari territoriali con il resto del Paese”.

“Oggi la consigliera Fanelli – conclude Roberti – sente la necessità di occuparsi del Basso Molise e, in chiusura, le dico di stare serena e di raccontare sempre l’intera versione dei fatti”.