Isernia, Alessandro Chiappanuvoli racconta il ricordo del terremoto e dei suoi sopravvissuti (VIDEO)

Il podcast come nuovo mezzo di narrazione e giornalismo: a Lettera 423 full immersion con l’autore de L’Aquila Fenice nelle storie di chi ha perso tutto. L’intervista


di Pietro Ranieri

ISERNIA. A volte è difficile uscire dalla narrazione ‘standard’ degli episodi catastrofici e dei disastri naturali. Ci si accanisce – e anche noi giornalisti abbiamo una grande responsabilità in questo – su dettagli macabri e scabrosi e ci si dimentica fin troppo le storie e le persone. I ricordi. La memoria di quanto accaduto. Ecco: le storie, forse l’elemento che più ci contraddistingue dagli esseri viventi non umani. Ciò che ci rende davvero e profondamente quello che siamo. Sederci attorno a un fuoco e raccontarci vicendevolmente ciò che è successo. Tramandare come spinta verso l’eternità.

La primordialità del raccontare è probabilmente ciò che più rende i podcast un prodotto di successo. Di certo ne è convinto Alessandro Chiappanuvoli, scrittore e autore di ‘L’Aquila Fenice’ – lavoro di grande successo su Spotify uscito per Chora Media nel quale si racconta nuovamente il post-terremoto del 2009 ma in una chiave del tutto diversa.

Scherza, Chiappanuvoli, con il pubblico che lo ascolta durante il suo workshop nel corso di Lettera 423 andato in scena oggi pomeriggio, sabato 15 giugno, nella Biblioteca Comunale ‘Romano’. “Sono un Pinco Pallino che non sa niente”, esordisce, ma è tutto un trucco, alla fine: un espediente per creare fin da subito quel legame con il pubblico che è essenziale per ‘agganciare’ gli ascoltatori e – nel caso specifico – l’uditorio.

Chiappanuvoli racconta, senza peli sulla lingua, la struttura di un prodotto di consumo com’è ormai diventato il podcast, la sua genesi e la necessità di fondi importanti per realizzarne di qualità. Ma analizza anche il lavoro fondamentale di costruzione e creazione dietro, affidato all’autore, e la necessità di tenere sempre a mente la sua destinazione d’uso principale: un prodotto per le masse, ma che si fruisce in singolo, e che per molti versi al singolo si rivolge, alla ‘persona-ascoltatore’. Una dimensione intima dell’informazione e dell’intrattenimento che può costruire narrazioni completamente diverse dei soggetti scelti.

I dettagli nel servizio in evidenza.