Nella conferenza stampa svolta dove tutto era iniziato la candidata del centrosinistra, ora sostenuta anche dal Cantiere civico, ha lanciato il suo messaggio agli elettori


CAMPOBASSO. Ha scelto Villa Musenga, dove aveva tenuto la sua prima conferenza stampa, per incontrare cittadini, candidati e sostenitori.

Una scelta non casuale, tornare dove tutto è cominciato, quella fatta Marialuisa Forte, candidata sindaco del centrosinistra, sostenuta al ballottaggio anche dal Cantiere civico, con cui è stato raggiunto un accordo politico-programmatico. Ed esponenti civici, con il loro candidato sindaco del primo turno Pino Ruta, erano presenti in piazza, insieme agli esponenti dell’area progressista, dall’inizio al suo fianco.

Un incontro che la Forte ha voluto iniziare raccontando dieci storie di vita, nate dall’incontro con dieci donne, avvenuti durante la campagna elettorale, con cui ha avuto un confronto su temi della mancanza di lavoro, sulla crisi del commercio, le esigenze dei cittadini più in difficoltà.

Forte ha poi ricordato i risultati del primo turno, “con il Pd primo partito a Campobasso, il buon risultato del M5s e della lista Sinistra e Verdi, l’importante riscontro del Cantiere civico, con il 20% di consensi a Pino Ruta”.

Quindi le ragioni del patto siglato con i civici, “nell’interesse della città e nel pubblico interesse, senza logiche di poltrone che non mi appartengono, ma con l’obiettivo di sottrarre Campobasso a una destra che parla di filiera istituzionale, ma che sostiene il disegno dell’autonomia differenziata, che rischia di cancellare il Molise e il suo capoluogo Campobasso”.

Da qui l’invito alla “mobilitazione totale” in vista del ballottaggio del 23 e 24 maggio e a un “voto significativo”.

Quanto al rischio di ‘anatra zoppa’, per Marialuisa Forte si tratta di un’ipotesi che non trova conferma. “Ad oggi non c’è alcuna maggioranza già precostituita e alcuna proclamazione degli eletti, così come la sera dell’11 giugno il candidato del centrodestra non aveva vinto, e lo sapevamo noi, come lo sapevano le altre coalizioni, anche se si dicevano altre cose. Andiamo tutti a votare – ha concluso – nell’interesse di Campobasso, affinché diventi una città coesa, inclusiva e forte”.

Carmen Sepede