Il consigliere regionale del M5S contesta la scelta del presidente Saia di assegnare incarichi anche a esponenti del centrodestra


ISERNIA. Un patto del Nazareno in salsa molisana. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Greco ha definito la scelta del presidente della Provincia di Isernia Daniele Saia di conferire deleghe anche ai consiglieri del centrodestra.

“Sostenuto dal PD e altre forze di centrosinistra, – afferma Greco – Saia ha letteralmente consegnato l’amministrazione della Provincia al centrodestra e più marcatamente a Forza Italia.

Ma bisogna fare un passo indietro per capire cosa è successo negli ultimi mesi. Per le elezioni alla Provincia di Isernia è accaduto che il centrodestra ha fatto eleggere il presidente, espressione del centrosinistra (o almeno così dovrebbe essere). A sua volta il socialista Saia ha ricambiato il favore politico.  Dopo essere stato salvato in sessione di Bilancio, prima ha sostenuto Manolo Sacco nelle vesti da consigliere (notizia di stampa mai smentita), poi attribuendogli  deleghe pesanti. Di fatto Saia ha consegnato al centrodestra  l’amministrazione e il portafogli della Provincia.

Sacco, primo cittadino di Pescolanciano in quota Forza Italia, è oggi l’uomo politicamente più vicino all’assessore regionale Andrea Di Lucente, quindi ne è un’autentica emanazione. A lui Saia ha conferito le deleghe più importanti: Viabilità e Personale. Questo significa avere voce in capitolo nell’unico settore che in Provincia ha ancora economie da gestire. Tutto lecito, ma tutto politicamente aberrante.

Insieme a Sacco conferite deleghe a Linda dall’Olio, esponente di spicco di Forza Italia e vicinissima al governatore Francesco Roberti, nominata anche vice presidente dell’Ente. Nulla di personale sia chiaro, ma politicamente queste spartizioni sono la cosa più distante dal mio modo di vedere e vivere la politica.

Un do ut des nel più classico stile della prima Repubblica che cozza con quanti vorrebbero cambiare volto a questa terra ancorata a vecchie logiche che non portano da nessuna parte se non consentire vantaggi politici personali.

Questo ultimo patto suggella in maniera definitiva il matrimonio politico tra il sindaco di Agnone, Daniele Saia del Psi e l’assessore regionale forzista, Andrea Di Lucente che perseverano in una operazione ‘pigliatutto’ in barba alle più elementari regole dettate in passato dai vari schieramenti. 

Il connubio, che un tempo avrebbe fatto arrossire di vergogna i vecchi militanti di sinistra, oggi sembra essere benedetto dalla componente PD che ai chiarimenti preferisce restare in religioso silenzio. Il ciò significa che va bene così.

Mi chiedo come facciano a stare sereni. Chissà quanta frustrazione provano coloro i quali non hanno la libertà di dire ciò che pensano, tanto a destra quanto a sinistra, ma piuttosto sono appagati da miseri contentini.

Ora so che partirà la consueta macchina del fango verso di me, ma come non ho mai piegato la testa, non lo farò adesso perché chi dice la verità può mantenere sempre la testa alta. Questo livello di consociativismo ha dilaniato il Molise e chi tace accetta tali scelte e le condivide.

Io non accetto di vivere in un contesto dove intese e accordi sottobanco appaiono come la normalità, quando di normale, in realtà, non c’è assolutamente nulla”.