L’intervento del consigliere regionale del M5S in merito alla revoca della convenzione siglata solo qualche mese fa tra la struttura commissariale e la casa di cura Villa Maria


CAMPOBASSO. “La recente revoca della convenzione siglata solo alcuni mesi fa tra la struttura commissariale e la casa di cura Villa Maria, volta a decongestionare il Pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, pone oggi più di qualche interrogativo”.

Lo afferma il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Angelo Primiani. “Non tanto sulla legittimità del provvedimento – spiega – quanto sull’evidente stato di confusione in cui versano i vertici sanitari regionali, che prima stipulano con la struttura privata un accordo ben preciso, per accorgersi poi nel giro di poche settimane che il superamento del limite di spesa previsto per il 2024 imponeva la necessità di interrompere quell’accordo perché in regime di extrabudget.

Delle due l’una: o si è fatto un errore al momento della sottoscrizione del protocollo, quando i costi sono stati previsti e avallati, oppure si sta facendo un errore ora. Nel mezzo, una certezza: non c’è programmazione. Tanto nell’Asrem quanto nella struttura commissariale, si rincorrono gli eventi. E evidentemente, spesso e volentieri si tende a sconfinare nel campo della politica, piuttosto che mettere al primo posto il risanamento dello stato di salute in cui versa la sanità regionale, quindi il diritto alle cure dei cittadini.

Intanto, resta poco chiaro se è stato risolto il problema della carenza di posti letto in Pronto soccorso al Cardarelli, così come resta poco chiaro il modo in cui si intende alleggerire la struttura ospedaliera congestionata.

Capisco il fermento per le elezioni, ma forse è il caso che i vertici sanitari – tuona infine – facciano meno i politici, appunto, e tornino ad occuparsi seriamente di quello che gli compete”.