Una mostra che ricostruisce la lunga carriera del compositore pentro


ISERNIA. In occasione della Festa della Musica, in programma il 21 giugno 2024, l’Archivio di Stato di Isernia inaugura la mostra omaggio al musicista e compositore isernino Vincenzo Viti (Isernia 1887 – Bologna 1935), la prima che ne ricostruisce la lunga carriera musicale e un’occasione per valorizzare le fonti archivistiche e il legame dell’Archivio con il territorio.

La mostra costituisce un momento per ricordare un aspetto centrale dello straordinario lavoro di Viti, che spaziò dalla medicina al giornalismo, dalla letteratura alla chimica, dallo sport al teatro. Un percorso espositivo che riassume per la prima volta le mille attività di un uomo che ebbe molta notorietà in vita per i suoi molteplici interessi, ma anche se la principale delle sue passioni fu sempre la musica.

Vincenzo Viti fu infatti musicista eclettico, compositore-melodista e paroliere, autore di musiche e di versi, compositore attivo e soprattutto nell’ambito della Canzone napoletana, che ci ha lasciato più di 70 opere ad oggi note e con la sua versatilità ineguagliabile ha raccontato in musica oltre vent’anni di vita e di costume, contribuendo a scrivere una pagina fondamentale della cultura italiana, grazie anche ai sodalizi artistici con nomi importanti del panorama musicale del momento, come Salvatore Di Giacomo, Gennaro Pasquariello, Carmine Pasquale e Settimio Zimarino.

All’inaugurazione della mostra in programma alle ore 17.00 del 21 giugno p.v. saranno presenti il direttore dell’Archivio e curatore della stessa, Enza Zullo, l’etnomusicologo Vincenzo Lombardi e il cantante Mauro Gioielli che ne ha curato gli aspetti musicali.

La mostra sarà aperta fino all’8 luglio 2024, visitabile il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e il martedì e il giovedì dalle ore 9.00 alle 17.00.