Lino Gentile, eletto per la 5° volta sindaco, ha stilato le linee strategiche della nuova amministrazione, che punta a creare nuove forme di economia sostenibile ed attrarre abitanti, con le iniziative del Bando Borghi


CASTEL DEL GIUDICE. “Si ha bisogno come l’aria dell’inquietudine che genera la perenne insoddisfazione per i risultati raggiunti!”. Con questa frase pronunciata da Giacomo Matteotti e dedicata al profilo di un amministratore “riformista”, il sindaco Lino Gentile, nel centenario dell’assassinio del politico socialista, ha introdotto l’insediamento del nuovo Consiglio Comunale del Comune di Castel del Giudice. Una cerimonia partecipata il 21 giugno nella sede municipale del paese, in un momento storico importante per Castel del Giudice, alle prese con le attività del grande progetto di sviluppo dell’area interna molisana Castel del Giudice Centro di (ri)Generazione dell’Appennino, con il quale il Comune ha vinto il Bando Borghi del PNRR e un finanziamento di 20 milioni di euro destinati alla rigenerazione territoriale e allo sviluppo sostenibile. Eletto per la 5° volta come primo cittadino Lino Gentile, con la nuova Giunta e il nuovo Consiglio Comunale, che si avvale delle competenze di amministratori che l’hanno accompagnato e coadiuvato negli ultimi anni e di nuovi che hanno voluto impegnarsi per la prima volta nell’attività amministrativa, lavoreranno insieme con l’obiettivo maestro di fare del paese dell’Alto Molise un laboratorio sperimentale di una nuova urbanità contemporanea, che argini lo spopolamento e crei nuove forme di economia sostenibile, attraendo abitanti.

Riconfermato alla carica di vicesindaco Claudio Cenci mentre in giunta è entrato come assessore Remo Gentile. Tra gli eletti del nuovo Consiglio Comunale: Teresa Contestabile, Carmine Mastrolillo, Luigi Di Lucente, Angela Mosesso, Antonino Di Salvo, Luciana Petrocelli, Mario Di Salvo e Emanuele Scocchera.

Un progetto ambizioso quello dell’amministrazione comunale, ma in continuità con la strategia di sviluppo economico e sociale messa in atto negli ultimi 20 anni a Castel del Giudice, per frenare il declino demografico che spesso caratterizza i piccoli comuni dell’Appennino. Ritorno alla terra, tutela dell’ambiente, partecipazione condivisa, turismo sostenibile, sono alcuni dei temi che hanno caratterizzato la rinascita del paese, dove sono già stati creati oltre 100 nuovi posti di lavoro. Il lavoro dunque prosegue, per migliorare la qualità della vita degli abitanti e attrarne di nuovi, puntando sulle iniziative messe in cantiere ed in via di realizzazione con il Bando Borghi: welfare e telemedicina, un incubatore di start up, soluzioni di senior social housing (appartamenti indipendenti organizzati intorno a una serie di servizi comuni aggiuntivi pensati per i bisogni di persone over 65); nuove fonti rinnovabili per dar vita ad un borgo a basso impatto ambientale e fare del paese una comunità energetica che sappia usare le risorse in modo condiviso; l’impegno ad intercettare nuovi flussi turistici, ma anche promuovere nuove formule residenziali integrate con la comunità locale. Sono solo alcuni dei progetti che caratterizzeranno le linee strategiche del nuovo periodo amministrativo.