La seduta dovrà essere programmata entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti, per tenersi entro i dieci giorni successivi. Venti giorni per comporre la Giunta e preparare la battaglia politica dell’elezione del presidente del Consiglio comunale


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Consiglio comunale di Campobasso con 16 consiglieri di centrosinistra e del cantiere civico e 17 consiglieri di centrodestra, la prima ‘battaglia’ politica si giocherà sull’elezione del presidente del Consiglio.

L’opposizione proverà a piazzare sullo scranno più alto di Palazzo San Giorgio un proprio rappresentante, forte di quel voto in più che potrebbe fare la differenza. La maggioranza di governo tenterà il primo affondo, per sfilare il sostegno di (almeno) un consigliere di centrodestra, ‘pescando’ magari tra gli scontenti. Se ce ne sono.

Di fatto sarà una battaglia di strategie. Giocate tutto sottobanco. L’esito si conoscerà solo nella prima riunione del nuovo Consiglio comunale, non ancora fissato. Toccherà alla neo sindaca, Marialuisa Forte, convocare la prima seduta, entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti, avvenuta ieri, 26 giugno. La riunione dovrà poi svolgersi entro i dieci giorni successivi alla convocazione, al massimo dunque il 16 luglio.

Alla riunione la sindaca dovrà presentarsi già con la Giunta, dopo aver nominato gli assessori e aver indicato il vicesindaco. Meno di venti giorni, dunque, per chiudere tutta la partita, con Marialuisa Forte chiamata al confronto con i consiglieri eletti e le segreterie dei partiti e dei movimenti che l’hanno sostenuta.

Il nodo da sciogliere è quello dell’assetto dell’esecutivo, che non può superare il numero massimo dei nove assessori. Da capire se la Forte deciderà di assegnare tutte le caselle a disposizione nell’organigramma di governo o se deciderà di optare per un esecutivo più snello, da integrare poi a stretto giro. Ipotesi, questa, che ad oggi sembra più probabile.

Quanto al ‘toto-assessori’ i civici di Pino Ruta hanno già indicato i loro nomi, sparigliando le carte. Tre assessori in pectore già pronti ad entrare a palazzo: Piero Colucci, che dovrebbe essere anche il vice sindaco, Vincenzo De Iasio e Giovannino Cornacchione. Tutti esterni. Quanto ai partiti di centrosinistra il Pd dovrebbe occupare tre caselle. Se il criterio seguito sarà quello dei più votati in lizza ci sono Giose Trivisonno e Bibiana Chierchia, avanti ad Anna Trivisonno. Il M5s dovrebbe tornare in Giunta con gli assessori uscenti Simone Cretella e Luca Praitano, Verdi e Sinistra hanno eletto Mimmo Maio e Leo Terzano. Uno di loro potrebbe essere nominato in Giunta.

Tutti subito, come si diceva, in un ipotesi di governo a nove, o solo sei o sette assessori ora, in vista di un allargamento dell’esecutivo nel giro di qualche settimana o qualche mese. Anche per comprendere la tenuta e l’assetto definitivo della maggioranza. Tra timori di anatra zoppa o salto della quaglia, a seconda di come si veda la questione.