La consegna del paramento liturgico durante la Messa che il Santo Padre celebrerà domani in San Pietro, per la solennità dei Santi patroni di Roma Pietro e Paolo


CAMPOBASSO. L’Arcivescovo di Campobasso-Bojano Biagio Colaianni riceverà domani il sacro pallio da Papa Francesco.

La consegna dopo la benedizione dei pallii, durante la Messa che il Santo Padre celebrerà domani 29 giugno, a partire dalle 9.30 in San Pietro, per la solennità dei Santi patroni di Roma Pietro e Paolo.

Prenderanno parte alla celebrazione e riceveranno il paramento liturgico gli arcivescovi italiani che sono stati nominati nell’ultimo anno. Insieme a Biagio Colaianni, Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto; Giorgio Ferretti, (Foggia)Davide Carbonaro, (Potenza); Riccardo Lamba, (Udine) e Gherardo Gambelli, arcivescovo di Firenze.

Il Pallio, chiariscono dalla Diocesi di Campobasso, è il simbolo di un legame speciale con il Papa ed esprime inoltre la potestà che, in comunione con la Chiesa di Roma, l’Arcivescovo Metropolita acquista di diritto nella propria giurisdizione. Secondo il diritto canonico (CIC can. 437 § 1), un Metropolita deve chiedere il Pallio entro tre mesi dalla sua nomina ed è autorizzato ad indossarlo solo nel territorio della propria diocesi e nelle altre diocesi della sua provincia ecclesiastica. Il Pallio degli Arcivescovi Metropoliti, nella sua forma presente, è una stretta fascia di stoffa, di circa cinque centimetri, tessuta in lana bianca, incurvata al centro così da poterlo appoggiare alle spalle sopra la casula e con due lembi neri pendenti davanti e dietro, così che – vista sia davanti che dietro – il paramento ricordi la lettera ‘Y’. È decorato con sei croci nere di seta, una su ogni coda e quattro sull’incurvatura, ed è guarnito, davanti e dietro, con tre spille d’oro e gioielli (acicula).

A partire dall’anno 2015 sono state modificate le modalità di conferimento della sacra insegna. Essa, infatti, non viene più imposta direttamente dal Santo Padre, ma solo ricevuta dalle sue mani in forma privata al termine della concelebrazione ogni 29 giugno nella Basilica di San Pietro a Roma, nella quale sono benedetti i Palli.

Il Santo Padre ha dato, infatti, mandato a tutti i Rappresentanti Pontifici di imporre il Pallio “nomine Summi Pontificis” ai singoli Metropoliti nelle loro rispettive arcidiocesi, per favorire la partecipazione nella cerimonia liturgica dei Vescovi suffraganei e del popolo di Dio, e così aiutare alla comprensione e valorizzazione della insegna.