Marco Santoro torna in Molise per festeggiare i trent’anni di carriera (VIDEO)

Un concerto speciale a Pozzilli: l’intervista


POZZILLi. Il baritono Marco Santoro è tornato in Molise per festeggiare il traguardo dei trent’anni di carriera. Lo ha fatto con un concerto incantevole, nel quale ha saputo rapire il pubblico accompagnato dai formidabili musicisti Denyse Rossetti, soprano, e Massimiliano Franchina, pianista.

Ma perché scegliere proprio il Molise per questo tranguardo? “È stata una promessa che ho fatto a papà prima che morisse, anche se oggi non ho la fortuna di averlo nel pubblico”. Trent’anni di carriera per “una delle voci più belle della sua generazione”, come la definì il maestro Giuseppe Taddei, prima di diventare una specie di suo ‘figlioccio’. “Spero che qualcuno mi consideri ancora tale – aggiunge – sono passati trent’anni, velocemente, forse troppo”. Tra grandi successi e notorietà mondiale, il notissimo baritono non dimentica le sue radici molisane.

Nell’intervista in apertura anche Rossetti, che lo ha accompagnato: “Gli sono grata, perché permette ai giovani di esibirsi e di trovare il loro spazio”. Il maestro Franchino ricorda invece il momento in cui si sono conosciuti: “Trent’anni fa per un concerto, poi non ci siamo più persi di vista. Oggi abbiamo scelto pezzi diversi, dall’operetta alla musica da camera per accontentare il pubblico il più possibile”. In scaletta, tra gli altri, ‘Non più andrai farfallone amoroso’ da Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart e ‘O mio babbino caro’ da Gianni Schicchi di Giacomo Puccini ma anche il Notturno op.9 n°2 di Fryderyk Chopin, eseguito al pianoforte.

Lo spettacolo è stato organizzato dalla associazione A&M MusicArte presieduta da Antonella Mariani.

Giuliano Vacca