Oggi pomeriggio la riunione del Question time, con le interrogazioni al governatore Roberti e alla Giunta da parte dei consiglieri di opposizione. Rinviata l’approvazione del Rendiconto regionale


CAMPOBASSO. No all’autonomia differenziata, i gruppi regionali del Partito Democratico e del M5s hanno presentato atti finalizzati a bloccare la riforma, anche passando dal referendum.

La presentazione dei provvedimenti, che passeranno prima all’esame della Prima commissione per poi essere discussi in aula, nella seduta di oggi del Consiglio regionale, che si è aperta con la richiesta di rinvio dell’approvazione del Rendiconto regionale 2021, avanzata dall’assessore al Bilancio Gianluca Cefaratti, in considerazione dell’interlocuzione ancora in corso con la Corte dei Conti.

Seduta dedicata al question time, nella quale sono stati esaminati una serie di argomenti, a partire dai temi della sanità, quali la carenza di pediatri. Nessun taglio di fondi Pnrr per la sicurezza sismica ospedaliera, ha rassicurato l’assessore Michele Iorio, che ha anche annunciato l’accreditamento in convenzione della Rsa ‘Don Carlo Pistilli’ di Campobasso, attesa da tempo, con provvedimento del commissario alla sanità. Tagli necessari per ridurre i costi, visto che Trenitalia vanta crediti per oltre 40 milioni di euro nei confronti della Regione Molise, come ha detto il governatore Francesco Roberti, per il quale il disagio resta contenuto, visto che a suo avviso sono state soppresse due coppie di treni, per Roma e Napoli, con l’accorpamento di corse in orari intermedi per tener conto delle esigenze dei pendolari. Decisione che potrebbe essere riconsiderata, ha tuttavia precisato Roberti, sulla base di un monitoraggio che è stato avviato.

La seduta che si è chiusa su un argomento di grande attualità: la soppressione di alcune corse di treni sulla Campobasso-Roma e sulla Campobasso-Caserta-Napoli.

Nella riunione un minuto di silenzio e un ricordo, fatto dal presidente del Consiglio Quintino Pallante, dell’ex consigliere Eduardo Sassi, eletto con la lista ‘Molise Democratico popolare’, in carica dal 1995 al 2000, venuto a mancare nelle ultime settimane.

“Saggio e costruttivo il suo apporto alla discussione su ogni tipo di argomento – ha detto Pallante – Pacato nei toni come profondo nelle riflessioni, Eduardo Sassi ha incarnato nel suo quinquennio di mandato una politica non urlata, non polemica e avulsa da ogni forma di acrimonia.  Professionista stimato e apprezzato, ha dato a questo Consiglio regionale un importante apporto di visione d’insieme e di attenzione per il particolare”. 

Carmen Sepede