L’operazione della Guardia di Finanza di Avezzano. Entrambi sono ai domiciliari


AVEZZANO. Una presunta truffa da oltre due milioni di euro. Questo il reato ipotizzato nei confronti del presidente dell’Avezzano calcio, Andrea Pecorelli che dal 2023 ha il pacchetto azionario di maggioranza della società.

Misura cautelare agli arresti domiciliari anche per il figlio Federico. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Avezzano con il coordinamento della locale Procura. Le accuse sono autoriciclaggio, truffa aggravata e malversazione di erogazioni pubbliche.

Andrea e Federico Pecorelli, sono rispettivamente figlio e nipote del giornalista Mino, originario di Sessano del Molise e fondatore della rivista OP ucciso in un agguato a Roma il 20 marzo del 1979.

LE INDAGINI. Le attività investigative, dirette dal procuratore di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, hanno permesso di individuare una ingente ed ingegnosa frode, quantificata in 2.200.000,00 euro, frutto – secondo chi indaga – di un mutuo chirografario garantito dal Fondo Centrale di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese nell’ambito del progetto Start Up contabilità ordinaria – legata all’aiuto di Stato Temporary Crisis Framework UCRAINA 2.2.

Secondo gli inquirenti, attraverso l’esecuzione di preliminare attività d’intelligence, di mirati accertamenti bancari, acquisizioni documentali ed escussione in atti di persone informate sui fatti, è stata individuata una ingente frode perpetrata da una società di capitali la quale, fra l’altro, non risultava aver presentato le prescritte dichiarazioni ai fini II.DD., I.v.a. ed I.R.A.P., e che detiene le quote di una società sportiva dilettantistica militante nel campionato di serie D.

In esecuzione del disegno criminoso, la società, prima della stipula del contratto di finanziamento con un istituto di credito che ha svolto il ruolo di intermediario con il Fondo di Garanzia, ha artatamente deliberato un aumento del capitale sociale al fine di far apparire una florida situazione finanziaria finalizzata ad un progetto di investimento per la realizzazione di un centro polifunzionale sportivo nella città di Avezzano destinando le somme così ricevute per finalità diverse dallo scopo per il quale il mutuo era rilasciato.

L’amministratore di fatto avrebbe rappresentato la società, attiva nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, come una new-co nel settore dei centri sportivi. All’uopo ed al solo fine di ottenere illecitamente il finanziamento, sarebbe stato presentato un progetto di investimento immobiliare per poi dirottare i fondi per finalità differenti, fra le quali, una cospicua parte di essi, quantificata in 1.101.398 euro destinata a sostenere i costi di gestione della S.S.D. per il campionato di serie D della stagione 2023/2024.