La sindaca Marialuisa Forte intenzionata a prendere tutto il tempo a sua disposizione per portare avanti la trattativa con partiti e movimenti. Niente dimissioni di massa nel centrodestra, ma confronto su chi proporre alla guida dell’assise


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. I nomi degli assessori insieme a quello del nuovo presidente del Consiglio comunale. Il 12 luglio. Quando si svolgerà la prima seduta dell’assise civica.

La sindaca di Campobasso Marialuisa Forte ha scelto di prendere tutto il tempo a sua disposizione, per portare avanti le trattative con i partiti di maggioranza e comporre la Giunta.

Nessuna accelerazione. Anzi, giorni di trattative e riflessione, fermate solo dalla giornata festiva di domani. Da lunedì tutti di nuovo intorno a un tavolo, per cercare di far quadrare conti che comunque appaiono complessi.

Il toto-assessori, per la verità, non riserva molte sorprese. Nel Pd si discute sui nomi di Giose Trivisonno, Bibiana Chierchia, Annamaria Trivisonno e Lello Bucci. Il M5s insiste su Simone Cretella e Luca Praitano, senza escludere l’ipotesi Pina Panichelli. Mimmo Maio è il più votato dell’alleanza Verdi e Sinistra e non dovrebbe essere in dubbio. Il cantiere civico ha indicato da tempo i suoi nominativi, Pietro Colucci, Vincenzo De Iasio e Giovannino Cornacchione. Ma l’intesa, così com’era stata raggiunta, regge solo con l’ipotesi di un esecutivo a nove. L’idea di una Giunta più snella, da integrare a cammino avviato, presuppone qualche rinuncia, sia pur momentanea da parte di tutti.

Discussione in corso anche nel centrodestra, dov’è stata messa da parte l’idea (non piaciuta a tutti) delle dimissioni di tutti e 17 i consiglieri eletti. Si discute ora sul nome da proporre come candidato presidente del Consiglio. Salvatore Colagiovanni, Sandra De Lucia Sabusco e Giovanni Varra in nomination, più del candidato sindaco Aldo De Benedittis. Sulla carta l’opposizione avrebbe tutti i numeri per eleggere il successore di Antonio Guglielmi da solo, salvo defezioni dell’ultimo momento. Ecco perché tutti sono monitorati.

Intanto, in attesa del chiarimento della prossima settimana, si riprende a parlare di ricorsi elettorali. Il centrodestra sarebbe intenzionato a chiedere un riconteggio delle schede bianche e nulle. Il centrosinistra potrebbe presentare a sua volta un altro ricorso, per l’assegnazione del premio di maggioranza sulla base di un’interpretazione autentica del Dpr 570/1960, il Testo unico delle leggi per la composizione e l’elezione degli organi delle Amministrazioni comunali. In sostanza si vorrebbe chiedere l’assegnazione dei seggi, oggi 17 al centrodestra e 16 al centrosinistra, sulla base dei risultati del ballottaggio, che com’è noto ha visto Marialuisa Forte prevalere su Aldo De Benedittis, e non dei risultati del primo turno, quando le liste del centrodestra hanno superato il 50% dei consensi.

C’è infatti un precedente, una sentenza del Consiglio di Stato del 2016 che farebbe giurisprudenza. Interpretazione sulla quale gli avvocati sarebbero già al lavoro. Con tempi che tuttavia si prospettano lunghi. Cosa succederà nel breve periodo si capirà invece tra meno di una settimana. Il 12 luglio appunto. Quando ci saranno sia gli assessori che il presidente del Consiglio.