Ad assistere l’uomo, condannato a 24 anni per all’assassinio della ex compagna, è ora l’avvocato Marina Colagiacomo, già al lavoro per preparare il ricorso


FROSINONE. Un nuovo avvocato per Pietro Ialongo, condannato a 24 anni dalla Corte d’Assise di Frosinone per l’omicidio della ex Romina De Cesare, la 36enne di Cerro al Volturno uccisa con 14 coltellate nella casa dove i due vivevano nel centro storico del capoluogo ciociaro.

Il 39enne, da un paio di settimane ha infatti cambiato difensore, nominando l’avvocato Marina Colagiacomo. Il legale sta studiando gli atti del processo per preparare il ricorso in Appello.

Intanto nei giorni scorsi sono state depositate le motivazioni della sentenza di primo grado emessa lo scorso 21 marzo. L’omicidio è stato ricostruito in 97 pagine.

Secondo il tribunale di primo grado Ialongo ha atteso l’ex compagna in casa, “già pronto”, “vestito e con il coltello a portata di mano”. I colpi hanno ferito Romina De Cesare all’addome, alle braccia, al torace e infine al cuore. 

La donna sarebbe stata inoltre “intimorita” dai comportamenti dell’imputato, infastidito – dopo la fine della loro relazione – dal fatto che la vittima frequentasse un amico. Tanto che la donna aveva evitato di farlo avvicinare all’abitazione, “facendosi accompagnare lontano da casa” per evitare incomprensioni o scenate di gelosia, nonostante la relazione con Ialongo fosse terminata.

Ribadito quanto emerso durante il processo: “Ialongo non è affetto da disturbo psichiatrico… Ha compreso il significato dei suoi gesti e ha agito al solo fine di annientare la vittima”.

I giudici hanno anche fatto riferimento al comportamento processuale di Ialongo, mostratosi collaborativo e “manifestando dolore per l’accaduto”. Tuttavia “l’amore – ribadisce la Corte – è stato surclassato dall’ira e dall’esigenza di affermazione, senza contraddizioni di sorta, delle proprie ragioni di uomo tradito e ferito nel proprio orgoglio”.