Con il patrocinio del Comune: rinasce l’antico rito che affonda le sue radici nella storia


ROCCHETTA AL VOLTURNO. Dalle ore 18 alle ore 24 di domenica 28 Luglio 2024 e martedi 27 agosto 2024 nelle aree fluviali e Oasi di Biodiversità gestite da Volturno ADventure APS si celebreranno le Volturnali, “per ringraziare il ‘nostro’ grande fiume, culla di civiltà e prosperità”. L’evento organizzato proprio dall’associazione con il patrocinio del Comune di Rocchetta al Volturno.

Volturno (latino Volturnus o Vulturnus) è il nome di una divinità prima etrusca e poi romana, secondo l’uso romano di importare gli Dei stranieri della popolazione che aveva dato loro filo da torcere, adottato pertanto alla fine delle guerre contro i popoli etruschi. La divinità era venerata a Roma, nel Velabro, il quartiere etrusco della città, dove gli era stato dedicato anche un tempio. Ma Volturno veniva venerato anche in Campania nella zona di Capua, ove veniva considerato come fiume, e dove un tempo erano giunti gli etruschi cacciati poi dai Sanniti, che furono poi cacciati dai romani.

Un tempo era considerato dagli studiosi un Dio romano, a Roma patrono del vento caldo di sud-est (lo scirocco). In realtà dopo la conquista di Volsinii l’immagine del Dio li venerato fu portata a Roma per evocare la sua protezione a favore dei romani togliendola agli etruschi.

I Volturnalia si celebravano a Roma il 27 agosto con un flamine preposto al culto di Volturno e chiamato Flamen Volturnalis. Questo sacerdozio a detta di Varrone sarebbe stato istituito da Numa Pompilio, il secondo re di Roma. Al suo culto era preposto un flamine minore, il flamine volturnale, denominato Volturnali, un rituale di ringraziamento attraverso il quale i Sanniti, danzando e banchettando, rendevano omaggio alla Divinità “dal corso sinuoso”, che fertili e produttivi sapeva rendere i campi lambiti dalle sue acque.

“Dall’avvento del Cristianesimo, il deus Volturnus, offeso e dimenticato, continua a fluire silenzioso. Un oblio dal quale abbiamo inteso ‘risvegliarlo’, riportando in auge questo culto pagano, seppure in formula rivisitata e ‘adattata’ ai nostri tempi. Sarà una serata dedicata al culto del Dio Volturno, in cui propizieremo la rigenerazione del ciclo vitale e la fertilità, sia umana che della natura, accompagnati da musiche e un simposio a base di vino, formaggi, salumi e cereali. Ci avventuriamo in un sacro rituale dedicato al Deus Volturnus, che si concluderà con un approfondimento di tutti i temi e le curiosità trattate durante la serata”.