Riunione operativa stamane al Comune di Agnone, alla presenza di Regione e Anas. Confronto anche sul futuro del Sente


AGNONE. Riunione operativa stamane, al Comune di Agnone, per la presentazione dei progetti di completamento dei viadotti Femmina Morta I e II.

Presenti al summit, oltre al sindaco Daniele Saia, l’assessore regionale Michele Marone e l’ingegnere Marasco di Anas. Nell’occasione si è discusso dell’importanza di tali opere viarie, cruciali per il collegamento dell’alto Molise con l’Abruzzo e per favorire lo sviluppo socio-economico della zona. Ed ecco che – stando a quanto riferisce il primo cittadino anche dai profili social – è stato esaminato un progetto più innovativo che porterà a conclusione i lavori agognati da anni ed anni. A tal fine sono stati stanziati oltre 40 milioni di euro.

“I viadotti Femmina Morta – afferma il sindaco Saia – sono tra le opere incompiute e, a differenza del viadotto Sente, sono attualmente gestiti da Anas. Per completare l’infrastruttura e renderla fruibile per il territorio, la Struttura Territoriale Abruzzo e Molise di Anas ha valutato una nuova ipotesi progettuale per interventi mirati al recupero e completamento delle strutture, mediante la realizzazione degli impalcati dei viadotti e il ripristino degli standard normativi delle opere già eseguite”.

Spazio anche per un confronto sul Sente, per il cui adeguamento sono necessari tra i 30 e i 35 milioni di euro. La realizzazione degli interventi sul viadotto è articolata in due fasi. La prima prevede un recupero atto a consentire almeno il traffico leggero sull’arteria stradale. La seconda sarà ultimata tra qualche anno e ne consentirà la totale riapertura. In ogni caso c’è ottimismo. Saia immagina come tra un paio d’anni la viabilità alomolisana possa essere efficiente.