Adottata in Consiglio comunale la variante al Pgtu. La minoranza non ha partecipato alla votazione: troppi dubbi sulla riduzione drastica dei parcheggi a pagamento “che potrebbe esporre l’ente a un contenzioso”
di Deborah Di Vincenzo
ISERNIA. Un iter lungo e complesso con un obiettivo chiaro: adeguare il piano del traffico di Isernia – risalente al 2000 – alle reali esigenze di mobilità attuali. Una ‘rivoluzione’ che questa sera è ufficialmente entrata nel vivo con l’adozione definitiva, in Consiglio comunale, della variante al Pgtu .
Il capoluogo pentro in questi 24 anni è profondamente cambiato, non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche sociale ed economico. Da qui l’esigenza di una apportare modifiche al piano relative anche ai parcheggi e alle tanto discusse soste blu. E proprio sulla questione degli stalli a pagamento, o meglio sulla drastica riduzione del numero prevista, si è incentrato il dibattito in Aula, con la minoranza che ha deciso di non partecipare alla votazione. Troppi, ad avviso dei consiglieri di opposizione, i dubbi e i rischi di esporre l’ente ad un altro contenzioso con l’AJ Mobilità.
Il via libera al piano è infatti passato con i 19 voti favorevoli espressi dalla maggioranza.
Ad aprire i lavori l’assessore Ovidio Bontempo. “Questo piano – ha spiegato – che deve essere aggiornato con cadenza biennale, ha natura pianificatoria e programmatoria. Si tratta di un piano che tocca una serie di categorie. Non solo i residenti, ma anche pendolari, i turisti e attività commerciali. Un iter complesso e articolato – ha poi ricordato – suddiviso in 4 fasi con il confronto con i cittadini, veri protagonisti di questo piano. Diverse le osservazioni pervenute e poi controdedotte dai tecnici. Alcune sono state accolte, altre no. Non abbiamo mai nascosto che uno dei problemi principali era legato alle criticità legate alle soste a pagamento, ma è solo un aspetto. Abbiamo rispetto del piano, abbiamo ritenuto che l’intervento sulle soste blu non poteva essere ‘estemporaneo’. Per questo abbiamo deciso di fare un lavoro serio, tenendo conto di quanto è cambiata Isernia negli ultimi 24 anni. Abbiamo ritenuto necessario arrivare a questo atto che, per alcuni aspetti, è rivoluzionario. Un lavoro collettivo – ha sottolineato infine – e sarà importante anche nella fase successiva il coinvolgimento di cittadini e istituzioni per calarlo nella realtà”.
Si è aperto il dibattito con diversi interventi da parte degli esponenti di minoranza e le perplessità legate alla questione soste blu. Il consigliere Domenico Chiacchiari ha per primo sollevato dubbi riportando in Aula anche la questione del parere legale ancora ‘criptato’ relativo al contenzioso in atto con la società che gestisce i parcheggi a pagamento.
“È vero – ha poi aggiunto Giovancarmine Mancini – che il piano andava aggiornato. Ma la proposta prevede una riduzione degli stalli a pagamento da 800 circa a 189: come volete che reagisca Aj Mobilità? Io avrei cercato il dialogo col gestore per arrivare a una giusta soluzione”.
“Non ho visto grandi stravolgimenti in questo piano e a mio avviso ci sono delle modifiche non credo migliorino di tanto la viabilità – ha detto il consigliere Cesare Pietrangelo – E inoltre: siamo legittimati a dire alla ditta che gestisce i parcheggi a pagamento che si riducono gli stalli? Credo che bisogna cercare il dialogo con l’Aj Mobilità”.
“Sulla parte tecnica del piano non entro nel merito – ha aggiunto il consigliere Raimondo Fabrizio – però più che un’esigenza mi pare una scusa per essere più forti nel contenzioso con la ditta che gestisce le soste blu”. Pietrangelo e Fabrizio si sono quindi detti pronti a votare la variante, ma ‘stralciando’ la parte relativa alle soste blu per avviare un dialogo col gestore, in modo da trovare una soluzione ed evitare di esporre l’ente ad un contenzioso.
In Aula anche i tecnici che si sono occupati della redazione del nuovo piano per rispondere alle domande dei consiglieri e fornire i chiarimenti necessari. Il nuovo piano prevede un taglio netto delle soste blu: da oltre 750 a circa 180, presenti solo in specifiche zone strategiche, quali ad esempio Tribunale e Asrem. Nelle aree tariffate aumenta, comunque, il tempo di sosta gratuita, fino ad un’ora. Inoltre, al fine di regolamentare efficacemente il sistema dei parcheggi, è prevista una importante rimodulazione della sosta oraria negli stalli senza tariffazione, quindi gratuiti, utile ai fini di una corretta rotazione.
Prevista anche l’istituzione di ZTL nel centro storico e aree pedonali in zone sensibili, l’implementazione della mobilità ciclistica e, più in generale, di altre forme di mobilità sostenibile, con particolare attenzione alla riqualificazione urbana per uno sviluppo della mobilità pedonale.
A chiudere i lavori prima della votazione, il sindaco Piero Castrataro. “Mi spiace – ha detto – che non è stato apprezzato il fatto che si è intrapreso un percorso di partecipazione e condivisione, per uno strumento di pianificazione per la città. Il mio appunto alla minoranza (ex maggioranza) è: perché non l’avete fatto voi? Questa è un’occasione per discutere della mobilità futura della città. Il piano serve a questo, non a stabilire se servono le strisce blu.
Il piano non si fa contro qualcuno ma per i cittadini, per capire quale è la cosa migliore per loro, sapendo che le cose possono cambiare, perché la città si evolve. Una cosa però vorrei dire a chi ha redatto il bando sulle soste a pagamento: c’erano i presupposti per dire quante dovevano essere le soste blu? Da qui si riparte. Non so come andrà a finire con la ditta che chiaramente ha interessi e aspettative. Ma so che quel bando non andava fatto così, perché non si è tenuto conto delle reali esigenze dei cittadini. La differenza – e ne sono fiero- è quella di mettere davanti gli interessi dei cittadini.
In questo modo si possono fare delle scelte che non sono le migliori possibili, ma quelle che in questo momento hanno dei fondamenti solidi. Questo piano serve a capire come meglio spostarci in città. Ed è un punto di inizio per programmare il futuro della città. Non so cosa succederà con l’Aj Mobilità – ha detto infine – ma so che stiamo facendo la cosa giusta per Isernia”.




