Nella rete della Squadra Mobile sono finiti due fratelli e le rispettive mogli, accusati di spaccio di cocaina e crack. Anche i figli minori impiegati nelle consegne


ISERNIA. Uno strano e continuo via vai che non è passato inosservato. Si è scoperto così che utilizzavano i propri appartamenti in via Veneziale per spacciare droga, soprattutto cocaina e crack. Per questo due fratelli e le rispettive mogli sono stati arrestati questa mattina dalla Polizia a Isernia.

L’operazione è stata messa a segno a seguito di una complessa e articolata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile, sotto il coordinamento della Procura, che ha consentito di disarticolare un gruppo criminale dedito alla distribuzione di cocaina e crack nel capoluogo pentro. Una delle coppie si sarebbe servita anche dei due figli minori per effettuare consegne di droga a domicilio.

Le indagini, avviate nell’ottobre dello scorso anno, sono andate avanti per diversi mesi con appostamenti, pedinamenti e servizi di osservazioni a distanza mediante telecamere di sorveglianza, ed hanno permesso di documentare un intenso movimento di acquirenti presso le abitazioni degli indagati, molti dei quali giovani. In questo modo gli investigatori hanno potuto ricostruire la rete di contatti e le modalità di cessione utilizzate, restituendo un quadro chiaro della struttura e della continuità dell’attività di spaccio.

 Una volta messi insieme gli elementi necessari ad incastrare gli spacciatori, questa mattina gli agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip. I due fratelli sono finiti in carcere, mentre le mogli sono state confinate ai domiciliari.

Contestualmente all’esecuzione delle misure, ad opera della Squadra Mobile coadiuvata dalla Squadra Volanti e da personale del locale Gabinetto Polizia Scientifica, sono state effettuate perquisizioni domiciliari.