Il tribunale del Riesame ha accolto la richiesta della difesa dei due principali indagati nell’inchiesta della Squadra Mobile che ha smantellato un giro di spaccio di cocaina e crack in città
ISERNIA. Domiciliari, fuori regione, per i due fratelli isernini arrestati e finiti in carcere a seguito dell’operazione antidroga messa a segno dalla Squadra Mobile lo scorso 28 ottobre.
Lo ha stabilito il Tribunale del Riesame di Campobasso che ha accolto l’istanza dell’avvocato Danilo Leva, difensore dei principali indagati nell’inchiesta della Polizia, che ha consentito di smantellare un giro di spaccio di cocaina e crack nel capoluogo pentro.
“Sono soddisfatto del verdetto del Riesame – il commento dell’avvocato Leva – Si alleggerisce, almeno sul piano delle esigenze cautelari, la posizione dei miei assistiti. Sono certo che riusciremo a dimostrare, nel tempo, l’insussistenza delle accuse mosse nei loro confronti”.
Come noto, nella rete della Squadra Mobile sono finite anche le mogli dei due fratelli. Le indagini, avviate nell’ottobre dello scorso anno, sono andate avanti per diversi mesi con appostamenti, pedinamenti e servizi di osservazioni a distanza mediante telecamere di sorveglianza. Hanno permesso di documentare un intenso movimento di acquirenti presso le abitazioni degli indagati.
Secondo quanto ricostruito da chi indaga, una delle coppie si sarebbe servita anche dei figli minorenni per la consegna di stupefacenti a domicilio.




