Per riaprire la struttura, chiusa da oltre nove anni, offrendole una sede adeguata e moderna


CAMPOBASSO. Trasferire la biblioteca ‘Albino’ di Campobasso, chiusa da nove anni, nella struttura dell’ex Mattatoio di via Garibaldi-via Tiberio, che il Comune di Campobasso sta ristrutturando.

Questa la proposta che il Comune di Campobasso presenterà al Ministero della Cultura, per consentire la riapertura della biblioteca, uno dei grandi patrimoni della città, con oltre 130mila volumi e manoscritti, anche antichi, stampe, disegni e giornali d’epoca. Il tutto inaccessibile alla città e a tutti gli appassionati di ricerca e di lettura, perché dal 2016 la biblioteca è chiusa.

Inaugurata nel 1861, arricchita dall’importante donazione di Pasqale Albino, dal quale ha assunto il nome, la Biblioteca è stata per oltre un secolo di proprietà della Provincia di Campobasso, per passare poi al patrimonio del Ministero della Cultura.

Ministero a cui, nei prossimi giorni, arriverà la proposta di trasferimento all’ex Mattatoio – i lavori realizzati a tempi di record grazie ai finanziamenti del bando ‘Periferie’ e del Pnrr per oltre 3 milioni di euro sono quasi ultimati – concordata dalla sindaca Marialuisa Forte e dall’assessora alla Cultura Adele Fraracci, dopo una serie di incontri tra Comune, Regione, Provincia e Direzione generale delle biblioteche.

Un modo per riaprire in tempi ragionevoli la ‘Albino’, visto che la struttura di via D’Amato è inaccessibile. Lo era stata considerata nove anni fa, una chiusura così prolungata non può che aver peggiorato la situazione.