Alla discussione prenderà parte l’onorevole Arturo Scotto, deputato del Partito Democratico, recentemente rientrato dalla sua partecipazione alla Global Sumud Flotill


CAMPOBASSO. “Donne e conflitti armati: dalle violazioni ai percorsi di pace”. È il tema della tavola rotonda in programma sabato alle ore 11 a Campobasso, nella Sala Consiliare del Comune

L’evento è promosso dalle Donne Democratiche del Molise , il Coordinamento Donne SPI CGIL Molise e la Consulta Femminile del Comune di Campobasso.

L’iniziativa intende esplorare, da una prospettiva politica e sociale, il ruolo delle donne nei conflitti armati contemporanei: donne che subiscono violenze, privazioni e discriminazioni sistematiche, ma che allo stesso tempo diventano pilastri di resilienza, cura, costruzione di comunità e percorsi di pace.

Saranno messe al centro le esperienze che, in molte aree di guerra, vedono le donne trasformarsi in mediatrici, protettrici, ricostruttrici di legami sociali e agenti di cambiamento.

Alla discussione prenderà parte l’onorevole Arturo Scotto , deputato del Partito Democratico, recentemente rientrato dalla sua partecipazione alla Global Sumud Flotilla : una missione internazionale di osservazione civile e solidarietà attiva nei territori palestinesi, finalizzata a documentare le violazioni dei diritti umani e a sostenere iniziative nonviolente della società civile. La sua presenza offrirà un quadro aggiornato sulla condizione delle popolazioni coinvolte nei conflitti, con particolare attenzione all’impatto devastante sui corpi e sulle vite delle donne.

In occasione dell’evento, sarà inoltre possibile visitare la mostra “Com’eri vestita?”, che verrà inaugurata giovedì 20 novembre alle ore 16.30 presso l’atrio del Comune di Campobasso: un percorso espositivo che denuncia la cultura della colpevolizzazione delle vittime di violenza di genere e invita a riflettere sui meccanismi sociali che ancora oggi ostacolano giustizia e autodeterminazione.

“L’appuntamento – evindenziano i promotori – rappresenta un momento di riflessione collettiva sulla necessità di integrare pienamente la prospettiva femminile nelle politiche di pace, nei processi di ricostruzione e nella tutela dei diritti umani. L’incontro è aperto a cittadine, cittadini, associazioni e realtà del territorio interessati ad approfondire questi temi cruciali”.