In una lettera la 23enne racconta il suo lungo percorso clinico e l’incontro con il personale della Chirurgia generale dell’ospedale di Campobasso
CAMPOBASSO. Un lungo percorso clinico, iniziato all’età di un anno con la diagnosi di Neuroblastoma addominale, fino alla recente operazione di colecistectomia nel reparto di Chirurgia Generale dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. È la storia di una 23enne ha voluto affidare ad una lettera aperta la sua storia. E per dire ‘grazie’ a chi dedica la propria vita a salvare quella degli altri.
LA LETTERA. Sono una ragazza di 23 anni che abita da 2 anni ad Imola- La mia storia clinica inizia all’età di un anno con un Neuroblastoma addominale curato sia chirurgicamente sia con Radioterapia e Chemioterapia al Bambin Gesù di Roma. Nel corso degli anni non ho più eseguito controlli al riguardo, fino al 2021 in cui ho fatto un’ecografia addominale completa poiché ho sempre avuto disturbi intestinali. Dal referto risultano svariati noduli e un calcolo alla colecisti che mi consigliarono di togliere prima che iniziasse a darmi fastidio. Nel dicembre 2023 mi recai in pronto soccorso qui ad Imola per forti dolori addominali causati da aderenze che mi provocarono una subocclusione intestinali. Colsi l’occasione per farmi inserire nella lista per l’operazione di colecistectomia dato che iniziavo ad avere sintomi. Mi comunicarono la data dell’intervento (all’incirca metà settembre 2024) nella quale mi presentai ma al momento in cui dovetti scendere in sala operatoria, salì il chirurgo il quale con molta freddezza mi disse che c’era la possibilità che io non risalissi più in camera data la situazione molto delicata, quindi decisi di non sottopormi più all’intervento.
Con il passare del tempo la colecisti iniziava a farmi davvero male e avevo sempre reflusso (avevo un’ernia iatale scoperta con una gastroscopia) e avevo perso le speranze. Poi a Ottobre 2025 incontrai il dottor Verzaro che con una visita specialistica mi illustrò chiaramente tutte le mie problematiche e mi tranquillizzò dicendomi che l’intervento si poteva svolgere tranquillamente e che lui nel campo pubblico opera a Campobasso. Ecco, io oggi, in questa lunga mail, volevo fare un ringraziamento a tutto il reparto di Chirurgia Generale dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, in particolare vorrei ringraziare il dottor Verzaro e la sua equipe medica che ha collaborato durante il mio intervento, un ringraziamento va anche a tutte le infermiere che mi hanno seguito in questi giorni e che mi hanno trattato davvero bene. Un ringraziamento speciale lo devo soprattutto alla dottoressa Esposito che sin dal primo giorno di pre-ospedalizzazione mi ha seguito, con una disponibilità più unica che rara, anche in questi giorni di convalescenza. Grazie ancora per il lavoro che svolgete. Grazie infinitamente a tutti, mi avete salvato la vita e me l’avete resa sicuramente migliore!




