Una torre Eiffel luminosa di 11 metri richiama le radici di un legame antico con la capitale francese, spiegato dal sindaco Incollingo


COLLI A VOLTURNO. Il piccolo paese di Colli a Volturno, 1300 abitanti, al centro della valle del fiume da cui prende il nome, è conosciuto anche con uno singolare epiteto: la ‘Piccola Parigi’, un soprannome che accompagna il paese da oltre un secolo. Il richiamo alla Ville Lumière oggi riecheggia nelle insegne dei negozi, nei caffè e, per le festività natalizie, in una suggestiva riproduzione della Torre Eiffel alta undici metri, installata davanti al municipio. La struttura luminosa, accesa insieme al resto delle decorazioni curate dall’amministrazione comunale, è già diventata protagonista di selfie e fotografie, attirando curiosi da tutta la zona. Una particolarità non solo folkloristica, ma anche storica, che è finita sull’Ansa, in un pezzo firmato dalla giornalista molisana Mariella Spaziano, e da lì alla ribalta nazionale.

Ma dove nasce il legame tra Colli a Volturno e Parigi? A spiegarlo è il sindaco Emilio Incollingo proprio ad Ansa: “Il legame tra Parigi e Colli al Volturno nasce da premesse che troviamo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, ma si consolida grazie a Charles de Gaulle”. Il primo cittadino ricorda come il paese sia stato il primo a essere servito dall’illuminazione pubblica elettrica della zona, perfino prima di Isernia, grazie alla centrale del Volturno. La sua posizione baricentrica nella valle favorì inoltre un forte sviluppo commerciale, con numerose attività sartoriali le cui vetrine, per eleganza e stile, ricordavano quelle della capitale francese. Colli apparteneva alla diocesi di Montecassino, aveva pastifici, calzaturifici – uno dei quali realizzava forniture per la famiglia reale, come ricordato anche dalla toponomastica di Corso Regina Elena – e un tessuto economico vivace al punto da ospitare una filiale della Rinascente, una del Banco di Napoli, un cinematografo e la prima scuola dell’infanzia inaugurata fuori Roma dalle suore orsoline.

C’è poi un tassello fondamentale, un fatto storico in cui affondano le motivazioni di questo soprannome: “Quando il mondo precipitò nella seconda guerra mondiale – racconta ancora il sindaco – Colli era sulla Linea Gustav e il generale Charles De Gaulle venne qui. C’è una foto commemorativa installata in corso Regina Elena che ricorda l’incontro, del 26 marzo 1944, tra il generale francese e il generale Umberto Utili. A Colli a Volturno avvenne un importante passaggio di consegne tra il Corpo di Spedizione Francese e il Corpo Italiano di Liberazione. Quando De Gaulle andò via disse che si era sentito accolto dalla popolazione in modo così festante che gli sembrò di essere a Parigi. Ecco, questo è stato il suggello per cui ci sentiamo orgogliosi e continuiamo a chiamarci col soprannome che ormai tutti conoscono”.

Pierre