L’intervento della capogruppo del Pd in Consiglio regionale


CAMPOBASSO. “Il tubone che dovrebbe portare acqua da Liscione a Finocchito non prevede, allo stato attuale, alcun intervento a favore dell’irrigazione in Molise”. Lo denuncia Micaela Fanelli, capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale , commentando ‘l’euforia’ del consigliere Sabusco per l’avvio dell’opera.

Secondo Fanelli, i motivi di entusiasmo non sono comprensibili: l’opera, infatti, è ancora “di là da venire”. “Esiste solo un preliminare – spiega Fanelli – e nessun progetto definitivo. Il finanziamento esistente è generico, assegnato all’autorità nazionale commissariale recentemente rinnovata, e non è chiaro chi dovrà attuarlo”.

La consigliera sottolinea che i 41 milioni previsti sono destinati esclusivamente alla Puglia, mentre la parte relativa all’irrigazione delle piane molisane rimane ancora da definire. “Se Sabusco fosse l’assessore della Puglia, il suo entusiasmo sarebbe comprensibile – afferma Fanelli – ma in Molise gli agricoltori non vedranno acqua per tre ragioni principali: la priorità legale agli usi civili, l’assenza di vasche di accumulo sufficienti e i costi energetici del sollevamento idrico, che potrebbero non essere sostenibili”.

Un punto centrale della critica riguarda il collegamento tra Liscione e Occhito: “Il tubone arriva solo a Finocchito, senza toccare l’invaso di Occhito, che resta quindi esclusivamente a disposizione della Puglia. Gli agricoltori molisani non potranno utilizzarne le risorse né per l’irrigazione né per usi civili”.

Fanelli solleva inoltre dubbi su gestione e costi: “Chi deciderà quando e quanta acqua veicolare verso la Puglia? Chi pagherà l’energia per il sollevamento e i costi del Consorzio di Bonifica di Larino, impegnato 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno? E perché il Consiglio regionale non è stato formalmente coinvolto, nonostante le nostre richieste?”.

La capogruppo Pd annuncia iniziative di trasparenza: “Chiederemo audizioni con tutti i soggetti interessati e, se necessario, organizzeremo un’assemblea pubblica a gennaio per informare i molisani sull’andamento della vicenda e sulle conseguenze per il bacino idrico del Basso Molise”.

Fanelli conclude con un appello alla concretezza: “Ora che la campagna elettorale in Puglia è finita, si può ragionare seriamente. Ma partiamo dai progetti, non dai proclami”.