Incentivi per i medici di famiglia nelle aree disagiate e passi avanti per il 118: aumento della quota oraria e percorso verso la dirigenza medica
CAMPOBASSO. Dopo diciotto anni di attesa è stato firmato l’Accordo Integrativo Regionale di medicina generale del Molise. A renderlo noto è Giovanni Passarelli, segretario regionale Molise del Sindacato Medici Italiani, che parla di un risultato significativo per l’assistenza primaria e per i professionisti dell’emergenza territoriale.
L’intesa introduce misure rilevanti a sostegno dei medici di famiglia, in particolare nei territori più fragili. La Regione si impegna infatti, a seguito del riassestamento dell’equilibrio tra ospedale e territorio, a reperire entro dodici mesi le risorse necessarie per incentivare l’assistenza a ciclo di scelta dei medici di medicina generale nelle aree disagiate. È prevista inoltre un’indennità per gli studi che utilizzano un collaboratore di studio per almeno quindici ore settimanali, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
L’Accordo interviene anche sulla carenza di medici del 118, consentendo l’impiego nella medicina di emergenza territoriale dei medici di medicina generale che hanno frequentato il corso di Medicina dell’Emergenza Territoriale, rafforzando così un servizio essenziale soprattutto nelle aree interne della regione.
Passarelli evidenzia inoltre un ulteriore passo avanti per i professionisti dell’emergenza: il percorso verso il passaggio dei medici del 118 alla Dirigenza Medica. Un cambiamento che, secondo il sindacato, porterà a un maggiore riconoscimento giuridico e professionale, al miglioramento della qualità assistenziale con standard più omogenei, a condizioni contrattuali più adeguate e a una maggiore autonomia decisionale, superando la precarietà che ha caratterizzato il settore negli ultimi anni. In questo contesto è stato anche ottenuto l’aumento della quota oraria per i medici del 118, passata da 34 a 50 euro.
Il Sindacato Medici Italiani conferma infine l’impegno a proseguire il confronto con le istituzioni regionali per consolidare i risultati raggiunti e continuare a tutelare il lavoro dei medici dell’assistenza primaria e dell’emergenza, nell’interesse del diritto alla salute dei cittadini molisani.




