Foto archivio (Ansa)

Lo studio della Cgia di Mestre. Resta il divario tra le due province


CAMPOBASSO. Nell’anno che è appena iniziato il Pil del Molise è previsto in crescita dello 0,62%, un dato che colloca la regione all’undicesimo posto nella graduatoria nazionale. La stima emerge da un’analisi realizzata dalla Cgia di Mestre sulla base dei dati Prometeia.

Nel 2025, l’economia regionale aveva già registrato un incremento dello 0,56% rispetto all’anno precedente; considerando invece l’arco temporale 2019-2025, la crescita complessiva si attesta al +2,60%. Per il 2026 si profila però uno sviluppo non omogeneo all’interno del territorio: la provincia di Campobasso si posiziona al 33° posto a livello nazionale con una crescita stimata dello 0,71%, mentre Isernia, ferma allo 0,35%, scende al 91° posto su 107 province.

A livello nazionale, nel 2025 la crescita economica è stata sostenuta soprattutto dal Veneto, che ha fatto segnare un +0,66% rispetto al 2024. Per l’anno in corso, invece, il ruolo di motore del Paese dovrebbe essere assunto dall’Emilia-Romagna, con una crescita prevista dello 0,86% sul 2025. Seguono il Lazio (+0,78%), il Piemonte (+0,74%), quindi Friuli Venezia Giulia e Lombardia, entrambe al +0,73%.

Nelle ultime posizioni della classifica si collocano la Sicilia (+0,28%), la Basilicata (+0,25%) e la Calabria, che chiude la graduatoria nazionale con un +0,24%. La performance attesa dell’Emilia-Romagna è legata soprattutto alla solidità di comparti strategici come la metalmeccanica, l’automotive e le biotecnologie. A ciò si aggiungono un mercato del lavoro robusto, investimenti pubblici mirati e politiche efficaci a sostegno dell’innovazione e dell’export, elementi che pongono le basi per una crescita destinata a rafforzarsi anche nei prossimi anni.