Il 55enne è stato dimesso nei giorni scorsi dallo Spallanzani
CAMPOBASSO. Cosa ha ucciso la 15enne Sara Di Vita e la sua mamma Antonella Di Ielsi? Continuano a tutto campo le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura di Campobasso per accertare le cause dei due decessi, avvenuti a distanza di poche ore, al Cardarelli per una tossinfezione, le cui cause però al momento restano ancora un mistero.
Nelle scorse ore gli investigatori hanno ascoltato Gianni Di Vita, padre e marito delle vittime, dimesso nei giorni scorsi dallo Spallanzani di Roma, dove era stato trasferito quel maledetto 28 dicembre.
Stando a quanto si è appreso, dall’interrogatorio è emerso solo che il 55enne ha ribadito che la figlia per tre volte è stata costretta a rivolgersi ai medici del Pronto Soccorso del Cardarelli che in due circostanze l’hanno rimandata a casa.
Intanto si è in attesa di poter incrociare i risultati delle autopsie svolte il 31 dicembre con le analisi condotte dallo ‘Spallanzani’, dal Centro antiveleni e tossicologico ‘Maugeri’ di Pavia e dall’Istituto zooprofilattico di Abruzzo e Molise, a cui sono stati inviati i cibi e i preparati sequestrati nella casa di famiglia.
Come noto nel registro degli indagati sono iscritti tre medici del Pronto soccorso e due della Guardia medica.




