Respinto l’appello cautelare del Comitato Pro Cardarelli, Cittadinanzattiva Molise e altri. Le questioni di merito saranno ora esaminate nelle udienze già fissate davanti al Tar


CAMPOBASSO. Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare del Comitato Pro Cardarelli, Cittadinanzattiva Molise e altri contro la riorganizzazione delle reti sanitarie molisane per l’Ictus e il Trauma, confermando la decisione del Tar Molise.

Secondo i giudici, non sussiste un danno grave e irreparabile che giustifichi la sospensione dei provvedimenti, e molte delle contestazioni sollevate sulla Rete Ictus risultano ormai superate dall’adozione della Rete Trauma. Così, le due reti restano pienamente operative e la riorganizzazione del sistema di emergenza sanitaria regionale prosegue senza interruzioni.

Le questioni di merito saranno ora esaminate nelle udienze già fissate davanti al Tar Molise, con la Rete Ictus in calendario per il 25 marzo 2026 e la Rete Trauma con la trattazione cautelare il 14 gennaio. I ricorrenti sono stati inoltre condannati al pagamento delle spese della fase cautelare, a favore dell’Avvocatura dello Stato, dell’Asrem, dell’Istituto Neuromed e del Comitato Salute e Vita.