Il 12 gennaio la riunione presso la sede del Servizio difesa del suolo della Regione, come anticipa il consigliere Massimo Sabusco
CAMPOBASSO. I lavori e la progettazione per l’interconnessione degli schemi idrici Biferno–Fortore procedono con risultati concreti. Un progetto strategico per la sicurezza idrica del Molise, che entra ora in una fase decisiva di coordinamento e accelerazione.
Il 12 gennaio, infatti, presso la sede del Servizio difesa del suolo della Regione, si terrà una riunione operativa, alla presenza del commissario straordinario per le risorse idriche, che illustrerà nel dettaglio lo stato dell’intervento e il quadro finanziario complessivo.
Un investimento pari a 168 milioni di euro, di cui 141 milioni destinati al Molise, per infrastrutture, progettazione e opere fondamentali come l’interconnessione Liscione–Occhito e la realizzazione dei potabilizzatori di Finicchito. Un piano, fanno sapere dalla Regione, che genererà sviluppo e investimenti diffusi su tutto il Basso Molise e sul Molise centrale.
Come emerso nelle recenti riunioni tecniche, gli enti coinvolti hanno condiviso la necessità di una progettazione unitaria, coordinata, appunto, dal commissario, per garantire rapidità e coerenza nelle decisioni. In questo quadro, il primo lotto dell’intervento, seguito dal Consorzio del Basso Molise, ha già raggiunto un avanzamento dell’85%, a dimostrazione di un percorso che sta procedendo in modo concreto e responsabile.
Sono in corso nel contempo le attività di analisi e pianificazione sul bilancio idrico e sui fabbisogni futuri, fondamentali per accompagnare l’opera senza rallentare il cronoprogramma: l’obiettivo condiviso resta quello di completare la progettazione e le autorizzazioni entro il 2026, per avviare i lavori nel 2027, evitando qualsiasi rischio di perdita dei finanziamenti.
“La strada intrapresa è quella giusta – ha dichiarato il consigliere regionale Massimo Sabusco – Stiamo parlando di un’infrastruttura strategica che rafforza la sicurezza idrica, sostiene lo sviluppo del territorio e dimostra che, quando c’è collaborazione istituzionale, il Molise sa farsi trovare pronto. I lavori vanno avanti e vanno bene: ora serve continuare con lo stesso passo, senza ritardi”.
La riunione del 12 gennaio rappresenterà un ulteriore momento di chiarezza e di slancio operativo per un’opera attesa da anni e oggi finalmente avviata.




