Se ne è parlato nella riunione operativa che si è svolta oggi alla Regione. Un investimento complessivo di 168 milioni di euro
CAMPOBASSO. Acqua del Molise alla Puglia, il Governo ha finanziato i lavori per la realizzazione dell’interconnessione Liscione-Occhito, il cosiddetto ‘Tubone’, e per la realizzazione dei potabilizzatori di Finocchito, in provincia di Foggia.
Un investimento pari a 168 milioni di euro, di cui 141 milioni destinati al Molise, per infrastrutture, progettazione e opere fondamentali, di cui si è parlato nell’incontro che si è svolto oggi alla Regione nell’incontro, convocato dalla Struttura del commissario straordinario nazionale per gli interventi urgenti connessi alla scarsità idrica (Presidenza Consiglio dei Ministri).
Presenti alla riunione il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, il consigliere delegato al Sistema idrico integrato Massimo Sabusco, l’assessore ai lavori pubblici Michele Marone, il presidente di Molise Acque Vincenzo Napoli e i vertici dei Consorzi di Bonifica di Termoli e della Puglia, oltre alle consigliere del Pd Micaela Fanelli e Alessandra Salvatore, che hanno puntato il dito sulla necessità di tutelare, per prima cosa, le risorse idriche del Molise.
Il collegamento permetterà di prelevare 60 milioni di metri cubi d’acqua grezza dalla diga di Ponte Liscione, in Molise, adducendola fino alla Puglia, con l’obiettivo di soddisfare sia le esigenze irrigue del Molise sia quelle irrigue e potabili della Puglia, in particolare della Capitanata.
Un intervento, ha evidenziato Sabusco, che genererà sviluppo e investimenti diffusi su tutto il Basso Molise e sul Molise centrale ed in particolare al comparto agricolo, favorendo l’irrigazione e sopperendo al grave problema della siccità estiva. Atteso ora lo studio di fattibilità, da parte dell’Autorità di bacino, per poi procedere con il progetto di interconnessione.
Come emerso nelle recenti riunioni tecniche, gli enti coinvolti hanno condiviso la necessità di una progettazione unitaria, coordinata, appunto, dal commissario, per garantire rapidità e coerenza nelle decisioni. In questo quadro, il primo lotto dell’intervento, seguito dal Consorzio del Basso Molise, ha già raggiunto un avanzamento dell’85%, a dimostrazione di un percorso che sta procedendo in modo concreto e responsabile.
Sono in corso nel contempo le attività di analisi e pianificazione sul bilancio idrico e sui fabbisogni futuri, fondamentali per accompagnare l’opera senza rallentare il cronoprogramma: l’obiettivo condiviso resta quello di completare la progettazione e le autorizzazioni entro il 2026, per avviare i lavori nel 2027, evitando qualsiasi rischio di perdita dei finanziamenti.
“È stata una riunione molto produttiva – ha detto il consigliere regionale Massimo Sabusco – Abbiamo riscontrato una condivisione totale sugli obiettivi e sulle scelte da compiere. Tra gli esiti più rilevanti, l’approvazione di un finanziamento di 15 milioni di euro destinato esclusivamente allo studio di fattibilità del progetto Molise–Puglia, un passaggio fondamentale per pianificare in modo responsabile l’utilizzo della risorsa idrica molisana e per tutelare gli interessi del Molise in una visione interregionale. In questo contesto, è stata avanzata una richiesta formale all’Autorità di Bacino affinché fornisca, entro due mesi, i dati aggiornati sulla reale disponibilità di acqua, chiarendo con precisione quanta risorsa possa essere utilizzata localmente e quanta eventuale eccedenza possa essere destinata alla Capitanata, con un principio chiaro e non negoziabile: prima il fabbisogno del Molise, e solo l’acqua in surplus potrà essere condivisa. Un punto cruciale per assicurare una programmazione mirata alle necessità del nostro territorio.
Altro punto qualificante emerso riguarda la tempistica dell’opera: è stato ribadito l’obiettivo di arrivare all’ approvazione del progetto esecutivo dell’interconnessione entro il 31 dicembre 2026, con una previsione di entrata in esercizio dell’infrastruttura entro il 31 dicembre 2028. Tempi precisi, finalmente, che mettono al sicuro l’intervento da rallentamenti e dal rischio di perdita dei finanziamenti.
Sicurezza idrica, agricoltura e tutela del territorio camminano insieme – conclude Sabusco – Oggi abbiamo dimostrato che il Molise non subisce decisioni, ma le costruisce. Continueremo senza passi indietro, perché tutti i cittadini meritano infrastrutture moderne e risposte concrete”.




