Salvata la scorsa primavera a Pizzone, si prepara al letargo. Il Pnalm l’ha dotata di un radiocollare Gsm per poterla monitorare a distanza
PESCASSEROLI/PIZZONE. Tre settimane fa Nina – salvata la scorsa primavera nelle campagne di Pizzone – è tornata nella sua casa più grande: la Natura. Dopo un percorso di recupero e preparazione, l’orsetta è stata reintrodotta nel suo ambiente naturale, segnando l’inizio di una nuova fase della sua vita in libertà.
Per consentire un monitoraggio costante e non invasivo, Nina è stata dotata di un radiocollare GSM che permette di seguirne gli spostamenti a distanza, senza disturbarla né interferire con il suo comportamento naturale. Dal giorno della re-immissione, biologi, Guardiaparco e Carabinieri Forestali osservano con attenzione la sua attività.
Dal Pnalm fanno sapere che nei primi giorni dopo il rilascio, Nina è rimasta nei pressi dell’area scelta per il ritorno in natura. Con prudenza ha iniziato a esplorare il territorio circostante, allontanandosi gradualmente per prendere confidenza con il nuovo ambiente.
Con l’arrivo del maltempo durante il periodo natalizio – tra pioggia, freddo e persino qualche nevicata – l’orsa ha deciso di spostarsi verso una zona più distante e impervia, caratterizzata da rocce e cavità naturali. Da quel momento è rimasta stabilmente in quell’area, limitandosi a piccoli spostamenti. Un comportamento che fa pensare all’individuazione di un possibile sito per l’ibernazione, anche alla luce delle ulteriori nevicate registrate nelle settimane successive.
I continui sbalzi di temperatura possono rendere l’ingresso in ibernazione più complesso: una condizione comune a molti orsi che, in assenza di freddo intenso e neve stabile, continuano a muoversi, seppur in modo minimo.
Intanto Nina prosegue il suo cammino, discreto e silenzioso, nel cuore della natura. Un viaggio da orsa libera, che continua lontano dagli sguardi, ma seguito con attenzione e massimo rispetto.




