L’ex primario del Pronto Soccorso sostiene l’iniziativa del sindaco Castrataro e invita alla mobilitazione: “Cerchiamo di esserci tutti per iniziare insieme un nuovo percorso”


ISERNIA. Una fiaccolata in difesa della sanità pubblica. Isernia scenderà in piazza domenica 18 gennaio alle ore 17. L’iniziativa è stata lanciata dal sindaco Piero Castrataro che ha trascorso la sua 17esima notte nella tenda allestita davanti all’ospedale divenuta simbolo della battaglia in atto per dire basta ai tagli e per garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini.

Un’iniziativa pienamente condivisa da Lucio Pastore, ex primario del Pronto Soccorso di Isernia, da sempre in prima linea nella difesa della sanità pubblica.

“Sono passati più di dieci anni dalla prima manifestazione in difesa della sanità pubblica che organizzai insieme ad altri amici – ricorda Pastore – All’epoca non avevo alcun incarico istituzionale e le nostre istanze non trovarono ascolto né nei partiti né nei sindacati, che non vollero portarle ai tavoli decisionali”.

Nemmeno le successive mobilitazioni, culminate con il grande raduno di Campobasso nel 2016, riuscirono a produrre risposte concrete da parte delle istituzioni. Oggi però, secondo Pastore, lo scenario è profondamente diverso.

“Ora è un sindaco che, con grande coraggio, si espone in prima persona per cercare di salvare il servizio sanitario pubblico – spiega – Castrataro è un soggetto istituzionale e se altri sindaci, la Conferenza dei sindaci e la popolazione si uniranno a lui, sarà difficile ignorare questa denuncia”.

Non è un caso, sottolinea l’ex primario, che proprio in queste settimane i media nazionali stiano puntando l’attenzione su Isernia. “Quello che accade qui – afferma – può diventare la scintilla per fermare la progressiva destrutturazione di un bene comune fondamentale come la sanità pubblica”.

Parole di stima anche sul piano umano e personale. “Castrataro – prosegue Pastore – è una persona onesta e intelligente. Sta mettendo seriamente in gioco il proprio corpo, sottoponendosi a disagi importanti, pur di rompere il muro di gomma della politica, non solo molisana”.

Poi l’appello finale, rivolto a tutta la comunità. “Cerchiamo di esserci tutti e di iniziare insieme un nuovo percorso – l’invito di Pastore – Il fallimento di questa iniziativa non sarebbe un disastro per Castrataro, ma per tutti noi. Ricordiamoci che su Isernia e sul Molise sono puntati gli occhi di tutto il territorio italiano”.