Concerto all’Auditorium con Alessandra Sonia Romano e Sandra Conte
ISERNIA. In occasione del Giorno della Memoria, il prossimo 27 gennaio 2026, la Prefettura di Isernia promuove un momento di riflessione e raccoglimento dedicato al ricordo delle vittime della Shoah e alla trasmissione della memoria alle nuove generazioni. L’iniziativa, intitolata ‘Musica per non dimenticare la Shoah’, si svolgerà alle ore 10.30 presso l’Auditorium ‘X Settembre’ di Isernia ed è organizzata dal Prefetto Giuseppe Montella in collaborazione con il Comune di Isernia, l’Ufficio scolastico provinciale e la Pro Loco cittadina.
Protagonista dell’evento sarà la violinista Alessandra Sonia Romano, che si esibirà con il celebre ‘Violino della Shoah’, appartenuto a Eva Maria Levy, giovane musicista deportata e uccisa nel campo di sterminio di Auschwitz. Uno strumento carico di storia e di dolore, riportato alla luce grazie alla ricerca del mecenate Carlo Alberto Carutti, che ne ha ricostruito il percorso umano e artistico, individuando proprio in Romano la musicista capace di farsene interprete e custode.
Per Alessandra Sonia Romano il concerto di Isernia assume anche un valore profondamente personale. Figlia di padre isernino e madre di Macchiagodena, la violinista torna simbolicamente alle proprie radici. Dal 2017, anno in cui il Consiglio regionale del Molise le ha conferito il premio ‘Eccellenza Molisana nel Mondo’, Romano è ambasciatrice orgogliosa della sua terra attraverso la musica e l’impegno culturale.
Accanto a lei salirà sul palco la pianista e compositrice Sandra Conte, docente al Conservatorio di Cuneo e artista apprezzata sui più importanti palcoscenici internazionali, tra cui la Carnegie Hall di New York. Conte porta con sé una particolare sensibilità sul tema della Memoria: è stata infatti vincitrice del concorso ‘Alma Rosé’ con la composizione ‘I bambini di Terezín’, dedicata alla tragedia dei più piccoli nei campi di concentramento.
L’incontro tra le due musiciste darà vita a una performance di rara intensità emotiva e di rigoroso rispetto storico, in cui la musica diventa strumento di testimonianza e di consapevolezza civile. Il concerto è aperto anche alla cittadinanza e si inserisce nel calendario delle iniziative promosse sul territorio per il Giorno della Memoria.




