Amministratori, comitati, associazioni e tantissimi cittadini hanno assicurato la loro presenza a Isernia domenica accogliendo l’invito del sindaco Castrataro
ISERNIA. Una vita vale più di ogni silenzio: un messaggio chiaro e al tempo stesso potente. Perché vale più delle attese infinite, dei reparti che chiudono, delle ambulanze che devono percorrere chilometri, delle risposte che non arrivano. Vale più della rassegnazione di chi troppo spesso si sente dimenticato.
È partita la mobilitazione in vista della fiaccolata di domenica 18 gennaio Isernia. Iniziativa che nasce da un gesto che ha saputo parlare alle coscienze: quello del sindaco di Isernia, Piero Castrataro, che dal 26 dicembre dorme in una tenda davanti all’ospedale.
Sono già tante le adesioni alla manifestazioni: sindaci, comitati, associazioni e soprattutto tantissimi cittadini. “La battaglia di Piero Castrataro è anche la nostra – ha dichiarato la sindaca di Campobasso, Marialuisa Forte – ma è soprattutto la battaglia di tanti, troppi cittadini che oggi si trovano costretti a rinunciare a curarsi, a rivolgersi alla sanità privata o ad attendere tempi biblici anche solo per un esame di routine. La mobilitazione di Piero è l’espressione di una società civile che chiede di essere ascoltata, non solo durante le campagne elettorali, ma soprattutto nei momenti di reale bisogno. È una richiesta forte rivolta alle istituzioni, e quindi anche alla politica, affinché si vada oltre l’ordinaria amministrazione e si affrontino con coraggio i limiti burocratici che troppo spesso gravano sulle fasce più deboli della popolazione. Questa è una battaglia per restituire dignità a tutti i presìdi ospedalieri pubblici del Molise e agli operatori sanitari che, con spirito di abnegazione, continuano a lavorare in condizioni difficili, spesso precarie e sotto organico”.
Ha annunciato la propria adesione alla manifestazione anche la Federazione PD del Basso Molise. “Il progressivo smantellamento dei presidi sanitari nel nostro territorio – ospedali, guardie mediche, servizi di emergenza e ambulanze – rappresenta una grave perdita per la comunità molisana e mette a rischio il diritto fondamentale alla salute – scrive il segretario Oscar Scurti – Come Federazione riteniamo importante essere presenti e sostenere questa mobilitazione, per tutelare l’accesso alle cure e garantire servizi sanitari efficaci e tempestivi a tutti i cittadini, ovunque risiedano. Invitiamo tutti gli iscritti, le iscritte e i cittadini sensibili a questa battaglia a partecipare alla fiaccolata, per dimostrare unità e determinazione nel difendere il futuro della nostra sanità pubblica. La salute è un diritto Costituzionalmente garantito a tutti. Difendiamola insieme”.
Iniziativa condivisa anche da parte del Forum Giovani di Isernia, insieme alla Pro Loco Giovani. “Parliamoci chiaro – scrivono in una nota congiunta Brian Antonelli e Daniel Renzi rivolta soprattutto ai giovani – spesso sentiamo parlare di ‘sanità pubblica’ come un tema lontano, da esperti, da politici, da dibattiti che non ci riguardano direttamente. Fino al giorno in cui ci riguarda da vicino. Fino a quando non tocca a noi, a un familiare, a un amico, aspettare mesi per una visita o trovarsi a dover scegliere tra l’aspettare o il pagare. E lì ci troviamo di fronte a una realtà che non conosce colore politico. Il diritto alla salute è sicurezza. È la sicurezza di sapere che, se stai male, verrai curato senza dover letteralmente pagar cara la pelle. È la tranquillità per i nostri genitori e i nostri nonni. È la nostra tranquillità. Per questo vi invitiamo alla fiaccolata per la sanità pubblica. Non è una manifestazione di parte. È un gesto collettivo per qualcosa che ci appartiene. Per il nostro diritto ad essere curati dignitosamente. Portiamo insieme una luce per tenere acceso il nostro ospedale, perché quando si spegne un presidio, quando chiudono un reparto, quando le liste d’attesa diventano infinite, a rimetterci siamo noi, le nostre famiglie, la nostra comunità. Uniamoci, semplicemente, come cittadini che vogliono proteggere un bene comune”.
La fiaccolata partirà alle ore 17.00 da Piazza Celestino V e si concluderà a Largo Cappuccini, davanti all’ospedale vecchio. Non sarà una manifestazione contro qualcuno, ma per qualcosa: per il diritto alla cura, per la dignità dei pazienti, per il rispetto dei professionisti sanitari, per il futuro di un territorio che chiede di non essere lasciato solo. E perché quando in gioco c’è la salute, non esistono colori, ruoli o appartenenze che tengano. Esiste solo una domanda che risuonerà forte, lungo le strade illuminate dalla fiaccolata: quanto vale qui una vita?
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