Venerdì 16 gennaio un appuntamento promosso dal Gal Molise per sensibilizzare gli studenti sul valore del cibo e sui comportamenti sostenibili
CASTELMAURO. Educare le nuove generazioni al rispetto del cibo e alla riduzione degli sprechi come gesto quotidiano di responsabilità ambientale e sociale. È questo l’obiettivo dell’incontro didattico dedicato allo spreco alimentare in programma venerdì 16 gennaio, a partire dalle ore 9, presso la scuola di Castelmauro, promosso dal Gal Molise.
L’iniziativa è rivolta agli studenti e si inserisce nel progetto ‘Civitacampomarano: tra identità e innovazione per guardare al futuro’, finanziato nell’ambito del Pnrr. Un percorso che punta a rafforzare la consapevolezza delle comunità locali, partendo proprio dai più giovani.
Durante l’incontro si affronteranno le cause e le conseguenze dello spreco alimentare, un fenomeno che assume dimensioni rilevanti anche nel nostro Paese. Ogni anno, infatti, nel mondo circa un miliardo di tonnellate di cibo viene gettato, mentre in Italia lo spreco ammonta a quasi due milioni di tonnellate di alimenti, una quantità che potrebbe contribuire in modo significativo al sostegno di milioni di persone in condizioni di povertà. Numeri che rendono evidente la necessità di un cambiamento culturale, fondato su scelte quotidiane più consapevoli.
Proprio per questo, il contesto scolastico rappresenta un luogo privilegiato per trasmettere il valore del cibo e delle risorse necessarie a produrlo, stimolando comportamenti sostenibili che possano incidere concretamente sulla riduzione degli sprechi. L’attività didattica intende favorire una riflessione sugli impatti etici, ambientali ed economici dello spreco alimentare, promuovendo una maggiore attenzione nelle abitudini di tutti i giorni.
L’incontro rientra nell’intervento ‘Festival del Recupero’ e sarà condotto da Nicoletta Radatta, consulente e formatrice specializzata nel settore della ristorazione scolastica e dell’alimentazione sana, sostenibile e consapevole. Un momento di confronto e apprendimento che punta a trasformare l’educazione alimentare in uno strumento concreto di cittadinanza attiva e responsabilità collettiva.




