Il 55enne, marito e padre delle vittime, si è presentato spontaneamente negli uffici della Mobile


CAMPOBASSO. Cosa ha ucciso la 15enne Sara Di Vita e la sua mamma Antonella Di Ielsi, di 50 anni? Le indagini proseguono a tutto campo per dare una risposta alla tragedia di Natale e chiarire le cause della morte delle due donne avvenuta a poche ore di distanza al Cardarelli di Campobasso per una presunta tossinfezione alimentare, le cui cause sono ancora da accertare.

Intanto Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime è tornato nelle scorse ore la Questura del capoluogo molisano. Secondo quanto trapela da fonti investigative, l’ex sindaco di Pietracatella si sarebbe presentato spontaneamente negli uffici della Squadra Mobile per rendere dichiarazioni utili a chiarire alcuni aspetti legati ai pasti consumati nei giorni precedenti la tragedia.

Di Vita era già stato ascoltato una settimana fa in qualità di persona informata sui fatti, subito dopo le sue dimissioni dall’ospedale Spallanzani di Roma. Nel frattempo, le indagini proseguono: si attendono nei prossimi giorni gli esiti delle analisi su campioni di sangue e alimenti, mentre gli investigatori, coordinati dalla Procura, continuano ad ascoltare nuovi testimoni per ricostruire con precisione l’accaduto.

Come noto nel registro degli indagati sono iscritti  tre medici del Pronto soccorso e due della Guardia medica.