Sostegno anche dal Presidio per Non Morire: “Piero è nostro fratello”. E intanto la petizione del Comitato spontaneo di cittadini fuori sede raggiunge le 750 firme
ISERNIA. A 24 ore dalla fiaccolata di domenica 18 gennaio 2026, promossa dal sindaco di Isernia Piero Castrataro, continuano le adesioni e gli attestati di stima. Tanti i Comuni che si sono schierati accanto al primo cittadino pentro e che hanno annunciato la loro partecipazione: tra gli ultimi in ordine di tempo quello di Salcito, con il sindaco Galli che – fa sapere – sarà presente in rappresentanza del gruppo Amministrativo e della comunità.
Tra le voci a sostegno anche quella del Presidio per Non Morire del Movimento Consumatori Molise, che conferma la sua presenza: “E come potremmo noi mancare alla fiaccolata d’Isernia, come potremmo non rispondere all’appello di Piero Castrataro, Sindaco d’Isernia. Piero è nostro fratello, come tutti i cittadini che non accettano di essere sbianchettati, perché lottiamo per gli stessi obiettivi, il rispetto dei diritti dei cittadini, il diritto alla vita. Piero è nostro fratello- perché ha scelto come noi di lottare con il metodo della nonviolenza, che è cosa del tutto altra dal pacifismo, che significa di mettere in campo se stessi, anche con la vita in casi estremi, perciò andremo alla sua tenda dove dorme la notte. E come nonviolento mette in campo il sacrifico, il confronto, il dialogo, con rivendicazioni forti e chiare che hanno la forza della ragione e la capacità di aprire il dialogo, non si accontenta, in nome dei cittadini che governa, ma sa che deve essere ragionevole.
Piero è nostro fratello perché quando siamo andati a Isernia a tenervi il nostro Presidio per Non Morire a raccogliere firme per riaprire la ferrovia del Molise ci ha accolti in piazza con onore, con il Presidente del Consiglio Comunale, assessori, consiglieri diventando tra i primi Comuni che si sono riconosciuti nella nostra battaglia. E che possiamo dire sui temi sollevati che condividiamo, la salvezza del ‘Veneziale’ ma non solo, la garanzia di una sanità per vivere e restare , con altri servizi essenziali per scongiurare lo spopolamento e la prevista desertificazione di tutte le aree che non siano le città più grandi. Con Piero non facciamo rivendicazioni senza assunzione di responsabilità, perciò come dice occorre uno sforzo sinergico di istituzioni, forze politiche e sociali per individuare soluzioni praticabili ma anche volontà per porre e risolvere la questione nazionale di fondo , un azione per ritrovare l’equilibrio tra sanità pubblica e privata che è indicato all’origine dalla riforma del settore, ruolo preminente della sanità pubblica ed integrativo di quella privata”, chiosa la nota a firma di Filippo Poleggi.
Intanto continuano le adesioni alla petizione lanciata dal Comitato spontaneo di isernini fuori sede su Change.org. “I numeri parlano chiaro – scrivono – oltre 10.000 visualizzazioni e quasi 750 firme certificate in soli 3 giorni. Un risultato che ha superato ogni più ottimistica previsione. Un segnale forte e incoraggiante, che dimostra come la voce di Isernia e provincia, anche da lontano, sia viva, attenta e pronta a farsi sentire per difendere il diritto alla salute. La partecipazione continua a crescere e conferma il valore della mobilitazione collettiva in difesa dei nostri diritti”.
La petizione, attiva fino a domani, si può firmare qui: https://c.org/4gMhwZNzkc




