L’annuncio del viceministro Gava che ha partecipato alla tavola rotonda promossa dall’eurodeputato Patriciello. Il governatore Roberti: “Servirà tempo ma abbiamo risorse e una progettualità chiara”


VENAFRO. La piana di Venafro e l’emergenza ambientale: questo il tema della tavola rotonda su stato dell’arte e prospettive, che questa mattina si è tenuta nella sala consiliare del Comune, su iniziativa dell’eurodeputato Aldo Patriciello. Tra i relatori Vannia Gava, vice ministro all’Ambiente e alla Sicurezza energetica.

Il viceministro ha annunciato uno stanziamento di 5 milioni di euro per incentivare la sostituzione di impianti di riscaldamento obsoleti e promuovere la mobilità sostenibile, coordinando interventi tra enti locali.

Ai lavori ha partecipato il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, che ha sottolineato come la complessità della situazione richieda interventi strutturali e una visione di medio-lungo periodo: “Servirà tempo – ha spiegato – ma abbiamo risorse e una progettualità chiara”.

Tra i punti cardine indicati dal Presidente Roberti: “Il superamento dei sistemi a combustione tradizionali, la promozione delle fonti rinnovabili, l’efficientamento energetico e un monitoraggio puntuale delle aziende più attenzionate, anche attraverso sistemi di telecontrollo. Centrale anche il tema della mobilità, con il progetto di bypass per collegare la A1 ed evitare il traffico nel centro abitato di Venafro, insieme alla diffusione di forme di mobilità alternativa. Roberti ha inoltre ribadito la necessità di coinvolgere le aziende maggiormente impattanti in un percorso annuale di miglioramento della qualità dell’aria, arrivando, se necessario, anche alla riduzione della produzione in caso di sforamenti dei limiti. L’obiettivo è ottenere risultati concreti nell’arco di cinque-sei anni, il tempo necessario per poter intravedere i risultati di questa programmazione”.

Il governatore, a fine incontro, si è soffermato a parlare con alcuni cittadini, che hanno chiesto con forza la risoluzione della problematica che interessa la Piana di Venafro e alcune zone in particolar modo.

Il consigliere regionale con delega all’Ambiente, Roberto Di Baggio, ha ricordato gli investimenti per monitoraggio e controllo ambientale, con il supporto di centraline mobili ARPA e strumenti digitali per segnalazioni cittadine. Ha evidenziato anche l’accordo per il finanziamento di interventi privati, come la sostituzione di caldaie a biomassa, tra le cause degli sforamenti.

Dal punto di vista tecnico-amministrativo, Leonardo Giuliano, dirigente del Servizio Tutela Ambientale della Regione Molise, ha illustrato la revisione del PRIAMO e l’avvio di conferenze di servizi e finanziamenti FSC per potenziare monitoraggio e infrastrutture, con l’obiettivo di garantire un approccio integrato basato su prevenzione, investimenti e cambiamento delle abitudini.

“L’inquinamento della Piana di Venafro è un problema che tiene banco da tanti, troppi anni – commento dell’eurodeputato Patriciello – Sia chiaro: è un problema che riguarda tutti e che non ha – e non può avere – alcun colore politico. E l’incontro di questa mattina lo dimostra. Ringrazio il presidente Francesco Roberti e tutti coloro che hanno partecipato, in particolar modo il Viceministro dell’ambiente Vannia Gava: avere l’attenzione del Governo é fondamentale”.